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Voglio intervenire e replicare all’intervento del collega Cassaniti, ma prometto, ai lettori di questo Forum, che lo farò per l’ultima volta. Mi corre l’obbligo di intervenire; per scusarmi con tutti per i toni, forse troppo alti, dei miei interventi e anche per chiarire l’ambiguità del dott. Cassaniti sulle dichiarazioni a lui attribuite nel gds del 25/08/07. Caro Carlo Mi è incomprensibile il fatto che tu dichiari “ di non volere mettere in discussione la professionalità dei giornalisti che si sono occupati del caso”, quanto tu stesso hai enunciato, sulle tue precedenti precisazioni, che su tua iniziativa il 30/08/07 è stato pubblicato un articolo chiarificatore. Articolo chiarificatore di dettagli di scarsa consistenza.Credo anomalo, anteporre la correzione di un errore giornalistico alla propria “Onorabilità e a quella dell’Ordine di cui ti fregi di appartenere e Rappresentare."Per i lettori del Giornale di Sicilia, Dichiari come Rappresentante dell’Ordine Regionale “Per la stesura del Prezziario ci siamo avvalsi della collaborazione, definirei fondamentale – prosegue Cassaniti di aziende leader nel mercato, chiaramente certificate. Fra queste la Sidercem srl con sede a Caltanissetta, guidata Marco e Enzo Venturi. Si tratta di un’azienda che ha fornito la propria competenza sulla stesura di alcuni appositi capitoli e voci.
Prendo atto che la calendarizzazione della applicabilità delle Nuove Norme tecniche, è fatta dall’Ordine dopo l’approvazione del Nuovo Prezziario che le richiama. Saluti giuseppe carmelo alba
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Iscritto: Dec 2005
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Cari amici e colleghi, sono Fabio Asero ed ho partecipato, invitato da Carlo Cassaniti, ai tavoli tecnici per la stesura del nuovo Prezziario Regionale Siciliano. Mi sono occupato della parte riguardante le Prospezioni radar (potete prendervela pure con me!!!). Devo informarvi che ho effettuato diverse trasferte a Palermo mettendo da parte il lavoro, per potere portare avanti un progetto che doveva rendere orgogliosi tutti i geologi siciliani: per la prima volta finalmente un geologo si trovava a discutere con gli organi istituzionali, per la stesura del Prezziario Regionale, su argomenti di propria competenza e non, come era stato fino ad ora, di competenze ambigue al di fuori della categoria... Con altre ditte di cui non voglio fare nomi sono stati fatti dei piccoli sacrifici per compilare tutte le analisi prezzi di sana pianta e potere giustificare quello che doveva essere inserito. Non dico che così come è uscito è privo di errori o anomalie, non saremmo esseri umani, ma invece di lavorare ed iniziare a porre le basi per il prossimo, leggo solo critiche distruttive. Vi garantisco che le ditte invitate a partecipare, nonché le associazioni erano tante e ricevere i complimenti per il lavoro svolto da parte dei dirigenti dell'Assessorato regionale è stata una soddisfazione per la categoria e non personale. Vorrei sottoporre all'attenzione il sottotitolo del Capitolo 20, incriminato. "Le prove in situ e di laboratorio-previste dal D.M. 14 settembre 2005...- devono essere eseguite dai laboratori ufficiali ecc.". Come ha detto giustamente il collega Alba questo prezzario deve rispettare il D.M. e così sarà se non interverranno altri fattori all'interno del STC o del Ministero. Le prospezioni geofisiche, georadar e quant'altro non sono previste nella certificazione ed allora perché arrabbiarsi così tanto? Potranno essere effettuate come si è sempre fatto, sempre che non intervengano altri fattori che potrebbero modificare le leggi nazionali. Se ci saranno ancora proroghe, quella dicitura non avrà nessun valore. Quel sottotitolo potrà imbarazzare qualche amministrazione e forse poteva essere inserito dopo le prospezioni che non necessitano di concessione è vero ma la legge vale sopra ogni cosa. Con affetto Fabio Asero
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Iscritto: Oct 2000
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Le NTC insegnano, in Italia le norme si fanno criptiche, interpretabili alla luce del vento che cambia.
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Iscritto: Sep 2007
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Nonostante la mia Società di Geognostica e geofisica sia abbastanza conosciuta sul mercato e soprattutto in Sicilia non ho avuto il piacere (come la Geoluna) di essere invitata al tavolo tecnico. Mi sono chiesto perchè. Dato che non ho mai capito in quale modo il Geol. Cassaniti abbia scelto le ditte con cui interloquire per la stesura del prezzario (non erano solo ditte "certificate"!).
Poca chiarezza c'è stata sicuramente da parte del Cassaniti! Il risultato è un prezzario disastroso, innanzitutto per il cappello in cui si rimanda ai laboratori certificati (specifica di cui in un prezzario si poteva comunque fare a meno!) e sulle voci che dimostrano (come nel caso del georadar, della sismica passiva e delle indagini strutturali) che chi le ha scritte probabilmente poco sa di come si fanno queste indagini.
Invito il GEOL. Cassaniti a rassegnare le SUE irrevocabili dimissioni da Consigliere dell'ordine. E invito il Consiglio dell'Ordine a convocare una riunione su questo tema al più presto.
Vittorio Longo
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Iscritto: Jun 2006
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Cari colleghi, in merito alla diatriba nata a seguito della pubblicazione del nuovo prezzario regionale, credo che ancora una volta si sia dato uno spaccato poco decoroso della nostra professione. Infatti anziché badare alla sostanza delle cose ( un nuovo prezzario certamente abbastanza completo) ci si perde in inutili insinuazione e sospetti mortificando il lavoro, a mio avviso meritevole, di chi ha contributio alla sua stesura. Allora smettiamola con inutili polemiche e lavoriamo insieme per la crescita della nostra professione ponendo l'attenzione non tanto su chi può o non può fare le prove in situ (cosa che senz'altro può e deve essere approfondita serenamente) ma su come vengono fatte queste prove (modalità, attrezzature utilizzate, ecc.). Credo che in sostanza nessuno voglia togliere al professionista geologo la possibilità di eseguire le prove che spesso sono tipiche dell'esercizione della professione (geofisica, prove in situ, ecc.) anche perchè ciò sarebbe come togliere al ginecologo la possibilità di fare una ecografia nel suo studio privato. Quindi, per la crescita di tutti, focalizziamo l'attenzione su altro ed invito sia i professionisti singoli sia i laboratori certificati a svolgere ognuno la propria parte con lo scopo finale non di escludere eventualmente qualcuno (e non credo che l'interpretazione corretta del famigerato art. 20 conduca a ciò) ma di affermare la qualità della prestazione a prescindere da chi la offre. Sarà poi la committenza a decidere a chi affidarsi!.
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Iscritto: Sep 2007
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Intervengo nuovamente sull'argomento per chiarire la mia posizione: 1) Ritengo estremamente positivo che finalmente esista un prezzario completo che tiene conto di quasi tutte le indagini e prove (ben fatto sulla parte laboratori, impreciso sulle altre prove!). 2) Ritengo fondamentale che venga da subito riconvocato il gruppo di lavoro formato da professionisti e imprese e che si rivedano tutti gli errori e le imprecisioni presenti nel prezzario e che venga esplicitato chiaramente quali prove devono essere fatte dai laboratori ufficiali e quali no allo scopo di ottenere una revisione al prezzario sulla voce 20. 3) Non è corretto né utile sostenere la tesi delle "Lobby", anche perchè volenti o nolenti le imprese di perforazione e i laboratori sono comunque tenute a certificarsi. Sidercem, Geolab, Geomerid e quant’altri certificati, se sono riusciti ad ottenere la concessione ben per loro, a noi imprese non certificate il diritto/dovere se vogliamo proseguire su queste attività, di imitarli. 4) E' opportuno che si eviti di scontrarsi tra professionisti, imprese certificate e non tra tribunali Tar e quant’altro. Occorre invece discutere tra tutti per trovare delle soluzioni transitorie o ancor meglio dialogare con chi di competenza per stabilire le più “sane e corrette” regole per ottenere le certificazioni necessarie alla prosecuzione del nostro lavoro. 5) La posizione del Cassaniti, in queste pagine del forum, risulta alquanto controversa, ma probabilmente è il frutto di uno stato di pressione imprevista, la mia richiesta di dimissioni mi sembra dovuta e legittima affinché Cassaniti dimostri la sua più assoluta imparzialità alla vicenda.
Vittorio Longo
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Iscritto: Oct 2007
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Casualmente mi sono imbattuto nella lunga argomentazione suscitata dalla pubblicazione del prezziario LL.PP.. Nella qualità di Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Foggia e di Direttore del Laboratorio GIEPI S.r.l. di Foggia, sento il dovere di intervenire non certo nella polemica geologici/ordini professionali, ma specificatamente sulla valenza della pubblicazione del Prezziario Unico Regionale per i lavori pubblici. Senza entrare nel merito di alcuni correttivi che, per strumenti di grande portata, sono sempre possibili ed in un certo senso auspicabili, non si può disconoscere alla Regione Sicilia il merito di aver messo a disposizione della galassia dei tecnici-utenti uno strumento prodotto della collaborazione di professionisti e strutture qualificate e competenti, con la finalità primaria di fornire un contributo che va nella direzione di una più snella e corretta applicazione del D.M. 14.09.2005 già per lungo tempo atteso e per consentire una più certa predisposizione, nel quadro economico, delle somme per le attività sperimentali previste dalla legge vigente a carico della stazione appaltante. E’ molto strano che nel momento in cui si parla di “eurocodici” e di “mercato europeo”, anziché plaudire alla iniziativa della Regione Sicilia, così come di altre regioni che si sono mosse per tempo su tali tematiche, nel lodevole tentativo di mettere ordine in un settore cogente, in cui dovrebbero operare professionalità specifiche altamente qualificate, si prenda la difesa di un professionista che “compra la piccola strumentazione con il prestito d’onore” per consentire allo stesso di operare sulla pelle della gente.
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Egregio presidente Giuliani che un'Ente abbia messo a disposizione della galassia dei tecnici-utenti uno strumento per affrontare l'attuazione di dispositivi normativi a loro volta attuativi di norme non vuol dire proprio niente se non si va a valutare ANCHE le modalità con cui lo stesso strumento è stato varato oltre che i contenuti.
Dai post di cui sopra si evincono non poche zone grigie e francamente gradirei da chi di dovere una maggiore e più dettagliata spiegazione sulle modalità con le quali si è proceduto in modo da fugare ogni LEGITTIMO dubbio da parte di chi ha sollevato certe critiche o ha semplicemente letto come il sottoscritto.
Generalizzare non è mai stato sintomo di grande intelligenza oltre che di apertura mentale, mi permetto pertanto di consigliarLe maggiore ponderatezza nei giudizi relativamente al professionista che “compra la piccola strumentazione con il prestito d’onore” per consentire allo stesso di operare sulla pelle della gente , generalizzazione che non si addice ad un rappresentante di una categoria dove sicuramente ci saranno quei professionisti che sono ricorsi, CON GRANDI SACRIFICI, al prestito d'onore
......e poi mi consenta la domanda:
ma Lei, all'inizio della sua attività, ha cominciato con poche attrezzature o ha comprato subito in blocco tutto il necessario ? e lo ha fatto con soldi suoi o con quelli dello Stato ?
Certo di una sua risposta Le porgo distinti saluti
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Quando le stratigrafie saranno fatte dai sondatori e firmate in ufficio dal direttore del laboratorio, allora sì che avremo la qualità del lavoro.
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Rettifico è meglio che la stratigrafia la faccia il sondatore piuttosto che il direttore di laboratorio ingegnere o architetto.
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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