Buon giorno a tutti gli attenti lettori di questo forum.
Colgo l’invito di Alessandro Cascone a voler chiarire quanto evidenziato dal collega Giuseppe Alba, iscritto all’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, nonché direttore tecnico di una azienda in corso di qualificazione presso il Ministero delle Infrastrutture CIRCOLARE 16 dicembre 1999, n. 349/STC.
Premetto che quanto segue è una dichiarazione personale e che quindi il Consiglio dell’Ordine, di cui faccio parte e che è stato chiamato in causa, potrà a sua volta rilasciare proprie dichiarazioni a firma del Presidente Graziano.
Subito una precisazione per il collega Caramazza di Favara: gli Ordini professionali non devono tutelare gli interessi dei propri iscritti, bensì essendo organi istituzionali dello Stato hanno il compito di vigilare sulla condotta dei propri iscritti nei confronti di enti pubblici e di cittadini e imprese private. Se questo nel passato non si è mai fatto o non si sta facendo, l’Ordine siciliano funziona poco bene e vanno segnalati tutti gli episodi che sono meritevoli di chiarezza e di risoluzione. Pertanto per gli “interessi” del collega Caramazza e di quanti come lui ritengono forse che l’Ordine sia uno strumento di scambio di favori, mi sento sereno a poter dichiarare che, a mio avviso, da due anni a questa parte il Consiglio dell’Ordine ha vigilato e non tutelato gli interessi di qualche “amico” collega. Sui toni usati da Caramazza…no comment!.
Ma torniamo al tormentone estivo che ha caratterizzato questo tanto sospirato rientro dalle ferie.
Tutto nasce dalla pubblicazione del Prezzario Regionale OO.PP. a fine luglio…passati i giorni di mare e/o di montagna, il collega Alba segnala “giustamente” al mondo intero (mail list, ORGS e CNG) quanto segue:
…
Per la redazione del Prezziario per la prima volta sono stati coinvolti gli ordini professionali, in particolare il Consigliere Del Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, membro della Commissione ha dichiarato:
Dal giornale di Sicilia del 25/08/07, pag. 11
“Per la stesura del Prezziario ci siamo avvalsi della collaborazione, definirei fondamentale – prosegue Cassaniti (Consigliere Ordine Regionale) - di aziende leader nel mercato, chiaramente certificate. Fra queste la ………… . Si tratta di un’azienda che ha fornito la propria competenza sulla stesura di alcuni appositi capitoli e voci.
Per cui vi chiedo alla luce di quanto esposto l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia Tutela i Geologi o i “Laboratori chiaramente certificati”??.
...
Ricordando nuovamente che non è compito dell’Ordine tutelare interessi di privati professionisti iscritti ne tantomeno di private aziende, tenterò di fare chiarezza (almeno per chi, in buona fede, mi ha chiesto di intervenire).
1. l’uscita sul giornale di Sicilia dell’avvenuta pubblicazione del prezzario regionale risale ai primi di luglio, quando una casa editrice decide di pubblicizzare l’uscita del prezzario con il giornale…in tale articolo di annuncio, vengono riportati anche le dichiarazioni dei presidenti regionali dei geologi, architetti ed ingegneri. Successivamente (dopo il 20 agosto) vengo contattato dalla redazione del giornale per rilasciare una dichiarazione in merito al prezzario e più in generale alla situazione dei lavori pubblici in Sicilia in quanto, facendo parte della Commissione LL.PP. istituita all’Ordine mi sono occupato e tuttora lo sto facendo della problematica legata al conferimento degli incarichi al di sotto di 100.000,00 euro, etc. A seguito di questa completa ed articolata intervista, il sabato 25 agosto viene pubblicato l’articolo incriminato; in tale articolo vengo indicato come coordinatore del tavolo tecnico che ha portato all’approvazione di tutto il prezzario e soprattutto mi attribuisce una dichiarazione ove farei il nome di una azienda;
2. a questo punto viene creato questo caso, oggi nazionale, sul quale il sottoscritto, amareggiato, nello stesso momento in cui nasceva questo argomento nel geoforum (30-08-2007 - 09:25) aveva già avuto modo di leggere nello stesso Giornale di Sicilia, la precisazione che veniva pubblicata su mia richiesta a chiarimento dell’articolo equivoco e che si riporta di seguito:
Giornale di Sicilia - giovedì 30 agosto 2007 – pagina 6
Prezzario lavori pubblici, unanimità per la bozza
PALERMO – Il “Tavolo tecnico” istituito su proposta del consigliere Carlo Cassaniti all’Ordine dei Geologi, ha avuto il compito di elaborare u a proposta di revisione del capitolo 20 del prezzario (indagini e prove di laboratorio). La bozza, condivisa dai partecipanti al tavolo, è stata proposta all’assessorato regionale ai lavori pubblici, che a sua volta ha sottoposto il testo alla commissione regionale (ex art. 30 L.R. 10/08/1978); la commissione, presieduta dall’Assessore regionale Agata Consoli l’ha approvato all’unanimità. Cassaniti ha invitato al “tavolo tecnico” tutti i laboratori siciliani con concessione ministeriale.
3. Forse era meglio verificare se l’articolo del sabato (25/08/07) contenesse degli errori, o meglio delle dichiarazioni equivoche perché frutto di una esasperata sintesi per esigenza di spazio di pagina (si legga tutto l’articolo e non l’estratto) ?
4. Forse era meglio (come numerosi colleghi e conoscenti hanno fatto) non dubitare sulla buona fede di un consigliere appena 32enne che da due anni opera a favore della categoria (e non agli interessi di qualche “amico”della categoria)?
5. Forse era meglio che il collega Alba, come aveva fatto per espormi il suo caso personale della CEC di Favara, mi telefonasse invece di scrivere ai quattro venti dei propri aforismi di fine estate?
6. Forse era meglio pensare che non sarei stato cosi ingenuo/folle/scorretto a fare pubblicità ad una o più aziende rilasciando dichiarazioni pubbliche come consigliere di un ordine professionale?
7. Forse era meglio pensare che non tutti operano per interessi personali nei momenti di rappresentanza di categoria?
8. Io non ho mai avuto dubbi che il Collega Alba nella CEC di Favara ha rappresentato gli interessi della nostra categoria e della comunità favarese. Sono stato io personalmente a illustrare il suo caso (riportato su questo forum nazionale) in Consiglio ed a fare apprezzare il suo atto di auto-sospensione. Io, cari colleghi lo credo ancora. Di me, invece, si è pensato subito, con toni a dir poco infamanti, che ho coordinato un comitato di interessi dove magari avrò ricevuto qualche favore, insomma come anche io potessi essere considerato un “amico”.
NO! Questo non lo accetto.
Sulle osservazioni tecniche inviate dal collega Alba non entro in merito per un motivo sostanziale: HO UNA IDEA DIVERSA DALLA SUA. Può succedere! Per il suo caso personale la pensavo come lui, su questa vicenda la pensiamo diversamente. Ma con una differenza: io non ho mai avuto ne penso mai di avere contatti o relazioni o, ancora meglio “interessi” con il mondo delle imprese o laboratori geognostici, mentre l’autore di questa “farsa tutta siciliana” scrive/segnala la vicenda come libero professionista geologo, ma di fatto è stato e forse lo è ancora, direttore tecnico di una azienda in corso di qualificazione presso il Ministero delle Infrastrutture CIRCOLARE 16 dicembre 1999, n. 349/STC.
Il vero problema non è che il prezzario siciliano ha anticipato gli effetti del DM 14/069/2005 e quindi della 349 (tra l’altro tutto ciò non è assolutamente fondato!), bensì il fatto che ancora ci siano cosi pochi laboratori autorizzati, o meglio ci sia difficoltà ad accedere alla concessione ministeriale. Io sono convinto che sia giusto lavorare con concessioni ministeriali certificate, ma tutto ciò deve essere consentito a tutti…
Su questa vicenda a livello nazionale si discute da parecchio…
Ho anche invitato al “tavolo tecnico” l’Anisig (che può confermare la mia volontà e dell’Ordine di non escludere nessuno) ma un criterio si doveva trovare per creare il tavolo: ho agito in modo scientifico invitando tutti i laboratorio elencati nel sito del Ministero.
Approfitto per ringraziare a nome di tutta la categoria che rappresento tutti i laboratori che hanno contribuito alla stesura della bozza.
Quanto sopra è stato riportato non costituisce azione giustificativa della mia attività come membro geologo della commissione regionale (ex art. 30 L.R. 10/08/1978), bensì rappresenta un piccolo sfogo di una enorme amarezza che mi ha toccato ma che sicuramente non ha sfiorato la mia serenità, la mia onorevole rappresentatività della categoria (chi opera nella provincia di Catania sa quanto sto lottando per aggregare i colleghi geologi e in quante occasioni di incontri ho rappresentato l’Ordine con riscontri di stima e rispetto da parte delle istituzioni).
Ringraziando con sincera amicizia l’invito di Alessandro Cascone, mi scuso per la lunghezza dell’intervento, anche se tale episodio troverà senz’altro occasione di dibattito sia in sede di Consiglio, sia nelle assemblee provinciali che l’Ordine ha programmato da ottobre.
Per il collega Giuseppe Alba un invito a voler continuare ad interessarsi dei problemi di “categoria”, rimanendo a disposizione in qualunque sede e momento per qualunque chiarimento in merito alla vicenda.
Per tutti, smettiamo di essere “individualisti”.
Saluti a tutti