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Iscritto: Oct 2003
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Ciao georghit e alex. Ti ho inviato un sito dove potrai avere buona parte dei dati che cerchi.Se ti occorrono punti di vista o indicazioni riscrivimi , tempo permettendo rispondo con piacere. Si alex la relazione chimica è ben poca cosa, l'ho citata come esempio e come stimolo ma il concetto è chiaro, la nostranatura eclettica, siamo ferrati in tanti campi, ci porta fisiologicamente ad occuparci di tanti settori, dalla fisica alla chimica, dalla biologia alla progettazione. Il mercato corre... e noi dobbiamo allargare la nostra professionalità avendo una logica non di scontro con le altre categorie, ma di lavoro sinergico!! Quello che penso, forse in modo sbagliato, è che tante devastazioni ambientali nel nostro paese sono state causate dalla carenza di cultura "geologica" nell'approccio gestionale e progettuale. Negli enti acquedottistici non c'è traccia di geologi nella gestione e pianificazione di quelle risorse!!!! Ma chi a mai detto che la sfera della ECONOMIA AMBIENTALE è competenza di altri...? Il codice deontologico dei Geologi recita che la nostra professione è di "preminente interesse ambientale" chi come noi può, anzi deve essere un portavoce di queste problematiche?? CHI deve avere un ruolo di denuncia?? Si fanno le riforme, ma paradossalmente le cose non migliorano.., forse la colpa è di noi tutti, perchè abituati alla rassegnazione non ci facciamo mai sentire se non in modo disorganizzato per rivendicare diritti individuali. Quello che è chiaro che manca un intervento che faccia pressione nei confronti del mondo politico per migliorare non solo le procedure ma tutto l'approccio nei confronti della geologia e dell'ambiente. Occorrerebbe uscire dalle logiche del cortile e stimolare l'ordine inteso come l'insieme di tutti gli iscritti e tutti i geologi accademici e non.
Saluti e buona giornata mario d
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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