Ultimamente un mio collega ha eseguito due relazioni geologiche per dei privati. La prima volta è stato concovato dal Servizio Simico Regionale (per la relazione relativa all'adeguamento sismico di un edificio) e gli veniva chiesto di stralciare la parte relativa alla valutazione della portanza con i relativi calcoli pena il rigetto del progetto. Il geologo dell'ufficio preposto, ultrasessantenne, tra i primi isritti all'albo, ha esortato all'umiltà ed alla coerenza e ha invitato espressamente lo stralcio adducendo come ragione il fatto che ciò non era competenza del geologo , ma dell'ingegnere.
La seconda volta e di recente è stato contattato dall'Assessorato ai Lavori Pubblici -Servizio Difesa del suolo. Il geologo dell'ufficio gli ha chiesto di stralciare, espressamente e senza tante storie in questa seconda relazione riguardante un fabbricato di nuova costruzione, la parte relativa alla valutazione della stabilità di un pendio perché non è di competenza. Tutt'al più avrebbe dovuto avvalersi della firma di un ingegnere geotecnico.
Il collega, gli ha citato il libello del C.N.G. sulle competenze che gira di recente anche sul sito, ma gli è stato risposto che, ai fini pratici e/o normativ non ha nessun valore, ovvero che attualmente non esiste una legge scritta su cui è stampato che il geologo possa fare la valutazione di stabilità di un pendio e della portanza (in termini di calcoli tra l'altro) ergo essa compete all'ingegnere!
Incredibile ma vero! armato di pazienza e bastonato come un vecchietto in arancia meccanica il collega mi ha chiesto cosa potesse fare:
-deve stralciare?
-se si rifiuta ciò cosa comporta?
-come si può combattere contro l'ignoranza delle norme di questi due uffici pubblici in termini sia legali che deontologici?
-come deve affrontare eventualmente la questione con il committente?
grazie molte