Grazie per i vostri consigli e suggerimenti.
La storia delle competenze sulla relazione geotecnica è stata lunga e densa di altalenanti sentenze a favore dei geologi e degli ingegneri. La parola definitiva c'è, ma sembra quasi che il burocrate voglia vederla scritta in una "Legge", un "Decreto lgs", un "DPR" perché forse non da' molto peso alle sentenze dei TAR, ai pareri del Consiglio di Stato... di queste istituzioni considerate, erroneamente e con indifferenza minori dallo spirito borbonico, ma che fanno giurisprudenza.

@Trossero e Alex-64
nel primo ufficio si trattava di un funzionario, nel secondo di un dirigente entrambi iscritti all'elenco speciale dell'ordine dei geologi con numeri 002 e 003 rispettivamente!

Se è vero che casi simili si estrinsecano ogni giorno ed in ogni provincia allora ciò conferma quanto siano indifferenti i dirigenti quadro,i ministri, i funzionari e semplici preposti delle Pubbliche Amministrazioni alla legislazione di organi "secondari". Deve esserci un problema di fondo ovvero il problema non sussiste.

@ E.Grasso
Risulta da tutto ciò che non ci debba contrastare con l'ingegnere specie se progettista. E' una provocazione, ma è come se si sostenesse un esame brillantemente da 30 e lode, ma al professore non sei incline e ti scrive un 24. Ti senti defraudato e avvilito. La cosa peggiore è che non puoi dare sfogo al tuo istinto rifugiandolo in una occlusione spirituale temporanea.

@ Julianto
Il mio collega, a caldo, ha proposto la conferma tramite lettera delle note sollevate. Poi però ha preferito evitare lo scontro, che si sarebbe trasformato in questione personale avente per luogo gli uffici della pubbica amministrazione, proprio con chi probabilmente avrebbe letto sempre e con pregiudizio le sue relazioni per disturbarlo, ostacolarlo e sminuirne il lavoro. Loro stanno dalla parte del professore che si fa beffa di te con il suo 24 invece del meritato 30 e lode. Infine c'è la questione committenza: qualora si rifiutasse di stralciare il committente ne sarebbe coinvolto o danneggiato dacché il progetto potrebbe essere ostacolato davvero. Se invece decidesse di stralciare il committente potrebbe obiettare sul compenso pattuito e chiedere la restituzione di una parte di esso.
A proposito in ultima analisi come si può affrontare questo intervenuto imprevisto, (al di là del buon senso e del convenire a patti) specialmente dal punto di vista legale?
Il committente potrebbe sul serio chiedere la restituzione? E come si combina questo fiscalmente con la fatturazione già onorata e sepolta?