in effetti quello che dice Recoba non è sbagliato, almeno concettualmente, certo diventa opinabile nei contenuti proprio per il problema evidenziato da Alex-64: si tende a nascondere.
Un esempio per tutti:
Emergenza Idrogeologica in Campania a seguito degli eventi alluvionali del 1998
Nel 2005, durante la giornata dedicata alla memoria sui fatti di Sarno del 1998, uno degli architetti incaricati di redigere il nuovo PRG di Sarno confessa davanti ad oltre 50 persone, tra cui alcuni docenti universitari (Prof. Vallario e Prof. Luongo), che il Commissario di Governo per l'Emergenza Idrogeologica, non aveva dato le Carte tecniche redatte a seguito dello studio successivo agli eventi pur avendole tante volte richieste per le vie ufficiali.
Forse non tutti sanno che oggi, secondo la ex L. 183/89, anche per costruire un piccolo muro di cinta, in zone a Rischio 3, bisogna avere il PARERE dell'AdB competente per territorio; immaginate per quelle enormi e abominevoli vasche di laminazione che sono state costruite nella zona come assurdo ed inutile tentativo di mitigare il rischio idrogeologico della zona.
Perchè assurdo ed inutile ?
Ebbe', inutile poichè dalle montagne a monte delle vasche oramai non c'è più materiale piroclastico che può franare per cui a che servono ?
pensate che un anno fa fu proposto dal sub-commissario all'Emergenza l'utilizzo di quelle enormi vasche come parcheggi !!
assurdo poichè, ammesso e non concesso (Toto' docet) che miracolosamente compaia, all'improvviso, altro materiale piroclastico, perchè dilapidare le già indebitate casse dello Stato con opere faraoniche che dovrebbero mitigare un potenziale Rischio e consigliare, per Ordinanza Commissariale, di costruire civili abitazioni senza chiuderne i vani al pian terreno ?
In Campania e nel resto dell'Italia tutti parlano dell'Emergenza Rifiuti ma nessuno parla più dell'Emergenza Idrogeologica che, in vita da 9 anni, continua a succhiare il sangue dei contribuenti violentando in maniera indegna non solo il territorio ma anche la dignità umana e professionale di chi ci vive su quel territorio il tutto in nome del Dio danaro.
Alessandro Cascone