Ho avuto problemi con l'ADSL e leggo adesso questo post, che riprende una discussione svolta in primavera, all'epoca dei fatti.
Per quanto mi riguarda,confermo quanto già sostenuto allora e ribadisco che, per chi ancora non lo sa, nella scelta dei siti da adibire a discarica l'aspetto tecnico-ambientale ( che dovrebbe essere al primo posto) in realtà è messo all'ultimo posto , da parte di tutti i soggetti:enti locali, commissariato, ministero ambiente. Al più l'aspetto ambientale viene scoperto e agitato come pretesto per opporsi alle scelte ma , nella realtà, a quei sindaci e a quelle popolazioni, fino al momento prima dell'individuazione del sito nel proprio comune,dell'ambiente e della salvaguardia della natura ( salvo i soliti pochi volenterosi rompiballe di ambientalisti) non gliene fregava niente. Infatti basta farsi un giro nel territorio comunale per trovare di tutto:valloni adibiti a discarica abusiva di materiale di ogni genere ( dai copertoni agli elettrodomestici) ne ho scoperto uno proprio di fronte a Valle della Masseria ( in riva destra del Sele , nel comune di Campagna, poco lontano dalla discarica di Basso Dell’Olmo),scarichi di liquami domestici e zootecnici direttamente nel suolo, a pochi metri dai corsi d'acqua. Per non parlare della raccolta differenziata ( a livelli ridicoli).
Quindi se la scelta del commissariato di governo era principalmente economica e poi tecnica ( sito più vicino all'autostrada e all'impianto di CDR), per i comuni e il Ministero dell'Ambiente a ruota, la scelta principale è POLITICA ( spacciata per scelta tecnico-ambientale).
Allora se il sito di Valle della Masseria non era idoneo per tutte le belle parole del prof.Ortolani, il sito alternativo, secondo me , non doveva essere preso neanche in considerazione.
Valle della Masseria:affioramento di argilla miocenica,rischio da frana medio ( R2),assenza di vincoli ambientali diretti ( il limite dell'Oasi è a circa 500 m), distanza dal Fiume Sele circa 500 metri, attualmente cava d'argilla in disuso con assenza di vegetazione, scavo in pratica già realizzato, tempo d'allestimento 15 giorni, costi molto contenuti.
Macchia Soprana ( sito alternativo, in fase d'allestimento): affioramento di flysch,rischio da frana moderato ( R1) in prossimità della cresta di un versante collinare,presenza del vincolo idrogeologico, distanza dal Fiume Sele circa 1km,sede di un impianto di stoccaggio provvisorio in cattivo stato di conservazione, presenza di vegetazione arborea ( macchia mediterranea), scavo tutto da realizzare( con abbattimento di 6 ettari di vegetazione), tempo d'allestimento 3 mesi, costi molto elevati.
Il pregio dei Macchia Soprana è quello di essere posto ai confini del territorio comunale di Serre,di modo che , tutti gli inconvenienti ( puzza, polvere, rumore) se lo beccano i poveri abitanti del comune vicino!!!.
In quanto al sottoscritto, che abita sul versante opposto ( in destra del Sele), sulla direttrice dei venti dominanti , si becca la su parte di puzza , come l'avrebbe beccata dalla Valle della Masseria e come l'ha beccata per un anno da Basso dell'Olmo ( discarica già realizzata nel 2005 nel comune di Campagna).
Buona giornata a tutti.
P.S.per riallacciarni a quanto detto dal collega Mariod circa il fatto che noi geologi dovvremmo occuparci a pieno titolo di ECONOMIA AMBIENTALE permettetemi una nota personale:da domani inizierò la mia carriera di professore di GEOGRAFIA ECONOMICA all'istituto tecnico commerciale ( avevo fatto il concorso nel 1990, e, senza fare un giorno di supplenza , mi hanno immesso in ruolo questìanno);resto sempre un geologo e state certi che i temi ambientali saranno sempre al primo posto nei miei programmi.