|
|
Iscritto: Sep 2007
Posts: 1
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Sep 2007
Posts: 1 |
Salve a tutti,nonostante legga il forum da parecchio tempo scrivo per la prima volta per avere un paio di consigli. Da parte del mio datore di lavoro mi è stata data la possibilità di scegliere tra l’assunzione a tempo determinato oppure il proseguimento del rapporto di consulenza retribuito con regolari fatture: secondo la vostra esperienza cosa è meglio fare? E’ possibile essere dipendenti e contemporaneamente lavorare come libero professionista? E’ una eccessiva complicazione di pratiche burocratiche (si deve sempre pagare l’EPAP o si passa all’INPS?) Mantenere la partita iva per qualche lavoretto extra sporadico contemporaneamente al contratto di assunzione sarebbe tanto oneroso (posto che ci sono da sostenere le spese del commercialista, c’è altro?) Come ultima cosa, mi è stato chiesto quanto penso di meritare, secondo voi quale puo' essere una cifra “buona”? Grazie a tutti quelli che risponderanno
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2001
Posts: 88
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2001
Posts: 88 |
-Puoi essere assunto e continuare l'attività di libero professionista. Il datore di lavoro versa i contributi all'INPS, tu versi l'EPAP per la sola parte professionale. -La partita IVA non porta spese se non fatturi, tolto il commercialista... -La paga dipende dall'esperienza, dalle responsabilità richieste, dal tipo di lavoro...
Ciao Alessandro
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33 |
Un corretto rapporto di lavoro è regolamentato dalle vigenti leggi che prevedono il tempo indeterminato, a tempo determinato (ad es. "a progetto"), di formazione, ecc. (vedasi in ultimo la c.d. Legge Biagi). Se il datore di lavoro è titolare di uno Studio Professionale deve applicare il C.C.N.L. per i dipendenti degli studi professionali. Per i dipendenti i contributi devono essere versati all'INPS. Se il dipendente è presso un ente privato può svolgere attività libero professionale se questa non si configura come atto di indebita concorrenza. Se come dipendente svolge lavoro professionale autonomo deve versare all'EPAP i corrispondenti contributi. Anche per per "qualche lavoretto extra" deve emettere fattura e quindi essere assoggettata alla partita IVA. Se il fatturato non supera 7.000,00 € ha diritto all'applicazione del c.d. "regime in franchigia" (art.32-bis della Legge n.248 del 4.8.2006 Il corrispettivo per il lavoro dipendente è determinato dal precitato C.C.N.L. secondo la qualifica attribuita. Cordialmente Andrea Maniscalco Presidente del SINGEOP
Se il dipendente è di ente privato può svolgere atti di libera professione
|
|
|
Link Copiato negli Appunti