Un corretto rapporto di lavoro è regolamentato dalle vigenti leggi che prevedono il tempo indeterminato, a tempo determinato (ad es. "a progetto"), di formazione, ecc. (vedasi in ultimo la c.d. Legge Biagi).
Se il datore di lavoro è titolare di uno Studio Professionale deve applicare il C.C.N.L. per i dipendenti degli studi professionali.
Per i dipendenti i contributi devono essere versati all'INPS.
Se il dipendente è presso un ente privato può svolgere attività libero professionale se questa non si configura come atto di indebita concorrenza.
Se come dipendente svolge lavoro professionale autonomo deve versare all'EPAP i corrispondenti contributi.
Anche per per "qualche lavoretto extra" deve emettere fattura e quindi essere assoggettata alla partita IVA. Se il fatturato non supera 7.000,00 € ha diritto all'applicazione del c.d. "regime in franchigia" (art.32-bis della Legge n.248 del 4.8.2006
Il corrispettivo per il lavoro dipendente è determinato dal precitato C.C.N.L. secondo la qualifica attribuita.
Cordialmente
Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP

Se il dipendente è di ente privato può svolgere atti di libera professione