Sono pienamente d’accordo con Fernando. In un mio recente lavoro ho trovato un onesto ingegnere di un importante ente incaricato per la redazione della relazione geotecnica (in base alla circolare LL.PP). Egli però ha fatto presente all’ente di appartenenza che trattandosi di calcolo di fondazione in seguito a parametrizzazione del terreno desunta da sondaggi geognostici e prove, doveva assolutamente essere controfirmata da un geologo (anche perché di terreno lui non ne capiva niente). Lode all’ingegnere ! Ha capito che in un certo qual modo il suo lavoro comincia dalla fondazione in su !
Spero che gli ingegneri che leggano questi messaggi capiscano che condividere la firma del geologo nella relazione geotecnica (che non sia solo calcolo di fondazione) è un modo per dividersi le responsabilità. Del resto loro dovrebbero progettare una fondazione in base a dati da noi forniti. Purtroppo, con molto rammarico, devo constatare che molti ingegneri che firmano relazioni geotecniche sono spesso “frustrati” ingegneri elettronici, chimici, ed io ho conosciuto anche un ingegnere aeronautico. E poi, provate a leggere il libro del Prof. Viggiani (UNINAPOLI), del quale non dico il titolo per non fargli pubblicità gratuita, osserverete che il “grande” professore incita i colleghi ingegneri a tagliar fuori i geologi in detta relazione. Inutile fare battaglie a colpi di leggi, leggine, pareri e quant’altro, l’esempio dittatoriale proviene da un gruppo di persone come il suddetto professore che insegnano a denigrare la nostra validissima professione.
Auguri a tutti.