Come dice l'esimio Cascone su altro post:

"I lavori si distinguono in due grossi raggruppamenti: pubblici e privati

a) lavori publici
Sono lavori esclusivamente di natura clientelare, portati avanti spesso male a causa dell'ignoranza di chi li gestisce (Responsabile Unico del Procedimento e Direttore dei Lavori), spesso senza competenze specifiche.
Fino a prima del Decreto Bersani SEMPRE pagati a tariffa piena ed in quanto tali ottima merce di scambio in periodi elettorali. Oggi con il Decreto Bersani non sono pagati a tariffa piena solo laddove o quando non c'è nessun potenziale elettore importante da coccolare

b) lavori privati
Sono lavori GENERALMENTE gestiti su rapporti fiduciari, non raramente meritocratici soprattutto quando delicati. Certo anche questi diventano clientelari quando di particolare evidenza a condizione però di non essere troppo impegnativi data la spesso scarsa capacità di problem solving dei "devoti" . Quasi sempre non pagati a tariffa piena a meno che non sono lavori delicati e/o rognosi allontanati dai "devoti" come la peste (esperienza diretta da pessimo devoto)."

I colleghi gelosi del loro IMMENSO SCIBILE quasi sempre, a ben scoprire, sono quelli che lavorano tanto nella categoria a)


Io aggiungo che l'unica volta che ho provato a basarmi sul tariffario, cercando comunque di applicarlo al minimo (escludendo direzione lavori e collaudo...), il committente ancora è lì che ride...