Magliocca non è questione di distanza dal posto ma di acessibilità. Prima che qualche geologo locale, per curiosità sua o perchè incaricato dal Comune o altro Ente, possa fare un sopralluogo e cercare di capire bene o male la portata dell'evento, per poi, magari, accogliere il tuo invito sul forum, passa in genere un po' di tempo.
Intanto sui giornali si continua a parlare in tali termini " Ora la grande ferita bianca della frana rocciosa e' drammaticamente visibile". Ferita, le frane in alta montagna sono ferite la cui visione suscita in noi un dramma, mentre le piste da sci con i relativi disboscamenti e la presenza di edifici ci rallegano il cuore. La stessa frase la ricordo pronunciata dal Presidente di un Parco nazionale qui in Abruzzo. Un Sindaco ricordo che addirittura diceva che sono il tumore del territorio.
L'ultima interrogazione sul "polverone" del Gran Sasso parlava di mancata tragedia e dell'urgenza improcrastinabile di prevenire e scongiurare altri crolli!! Anche reperendo i necessari stanziamenti!!
Si ma qui in Italia la cultura geologica e dei processi morfogenetici è a zero.
Il compito del CNG degli Ordini Regionali, delle Associazioni tipo SIGEA (Società Geologica Italiana) è anche quello di diffondere tale cultura (non solo quello di fare corsi a pagamento), altrimenti questi avranno il coraggio di reperire fondi per chiodare le grosse pareti dei versanti montuosi, o monitorarle e mettere magari dei semafori sui percorsi escursionistici o alpinistici.

1° lezione agli Amministratori ed ai giornalisti: cosa sono le frane, perchè si verificano, in quale equilibrio naturale si collocano, quando è impossibile contenerle, come bisogna conviverci, ecc.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti