stamane sul Corriere della Sera Messner ha affermato che è tutta colpa dello scioglimento del permafrost. A fargli da spalla il geologo della provincia di Bolzano. Mi chiedo: può esistere il permafrost su rilievi e versanti da subverticlai a verticali?
Messner potrebbe pensare a quando faceva pubblicita' ai fucili da caccia in Austria, mentre in Italia si candidava coi verdi, oppure potrebbe occuparsi dei suoi Yak e riportarli a casa loro.
Il permafrost si forma in suoli in posti in cui la temperatura media annuale e' inferiore allo zero.
http://cgc.rncan.gc.ca/permafrost/whatis_e.php Escludo che sulla "Cima Una" ci siano le condizioni per la comparsa o formazione di permafrost (presenza di suolo e temperatura media annua inferiore allo zero)
Quello che c'e' stato e' una nevicata, seguita da un aumento di temperatura con infiltrazione di acqua di scioglimento della neve all'interno di fessure e fratture, un abbassamento di temperatura che ha fatto gelare l'acqua, provocandone il congelamento con un aumento di volume e l'applicazione di pressioni sulle pareti delle fratture, fino a provocare delle rotture.
Si chiama "clioclastismo", non c'entra una mazza coi cambiamenti climatici ed agisce da sempre sulle dolomiti.
PS la Cima UnA, non UnO, e' in Alto Adige, in provincia di Bolzano, non in quella di Trento.