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Iscritto: Feb 2006
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Per il tuo sogno c'è già Tozzi che batte quella strada!
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Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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in caso di problemi tutti si aggrappano alle mammelle della protezone civile perchè ha fondi speciali per le emergenze e perchè può assegnare gli appalti senza gara o con gare a procedura ristretta,è per questo che ci si affanna a proclamare stati di emergenza e a piangersi nelle mutande ogni volta che un sassolino cade,certo sarebbe più scomodo dire al popolo bue che in certi posti non si deve costruire o non bisogna contarci per avviare attività economiche.
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Iscritto: Feb 2006
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OP
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é mai possibile che non si possa mai parlare di geologia?
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Ricordiamoci che esiste sempre la ricerca Ho passato alcuni giorni a Bormio e passando sotto al frana del 87 mi sono chiesto come il geologhetto (io) se la sarebbe cavata facendo la relazioncina geologica ad Aquilone o dintonri.... iN realtà il monitoraggio delle grandi frane risulta indispensabile quando può coinvolgere centri abitati e/o grandi vie di comunicazione e direi che le operazioni di screening a largo raggio non è crerto compito della protezione civile ma della ricerca (aimè della vituperata università e del fantasma CNR). Esistono sitemi sicuramente più economici (radar da satellite per esempio) per verificare le aree in possibile dissesto e il pedibus calcantibus del rilevamento geologico (ad es. progetti CARG, ma saranno poi preparati i rilevatori a rvilevalre le grandi frane?)di base (ma dove sono i fondi, nel veneto il 50.000 di questo passo finirà nel 2500..) Per quanto riguarda l'attenzione mediatica ok sfruttiamo pure l'occasione cercando però di non affermare cretinate Saluti
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Originariamente inviato da Giuseppe Magliocca: é mai possibile che non si possa mai parlare di geologia? Sabato pomeriggio, rete4, tg4: viene interrogato sull'argomento e cito testuale: un "geo-ingegnere" Che ha concluso con "questi fenomeni sono naturali e tra l'altro vengono pre-avvertiti dagli animali, dato che questi crolli sono preceduti da ultrasuoni che noi non possiamo udire... direttore: come per i terremoti... "geo-ingegnere": certamente...
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Iscritto: Oct 2004
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Ci vado ogni anno (qualche giorno) in vacanza nell'unico albergo della Val Fiscalina. Un albergo molto bello, dove si mangia molto bene (colazioni infinite e cene ottime) con una grande piscina nell'interrato (sauna, bagno turco, ampia vasca idromassaggio) molto rilassante quando torni da una giornata nelle piste da sci al Monte Elmo o alla Croda Rossa. (Chissa i gestori la famiglia Innerkofler) La Val Fiscalina è una valle molto piccola (la percorri tutta a piedi andata e ritorno in mezza giornata) chiusa, alla fine della valle c'è un grande rifugio da dove partono dei rinomati sentieri. Ai piedi della valle vedi solo frane e conoidi di detrito recenti, tanto che anche la base della valle stessa secondo me ha un riempimento non alluvionale ma detritico. Si possono notare in alcune zone processi di versante attivo. E' più pericoloso l'accumulo di materiale detritico causato da frane di crollo, perchè in tanti casi può essere al limite della stabilità. Per cui non bisogna soffermarsi alle sole frane di crollo, che sono sì pericolose ma in genere (in quelle zone) piuttosto distanti dalle abitazioni. Non ho studiato la zona ma se viene innescato un grande debris flow?, Le condizioni geomorfologiche ci sono, ma quelle idrogeologiche bohh. Occorrerebbero studi approfonditi.
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Vabbè dai è il TG 4 che ti volevi aspettare? Hai presente il Direttore?
Concordo con quanto afferma Geo sul fatto del perchè viene spesso chiamata in causa la Protezione Civile, anche se di civile poi non c'è nulla da proteggere (a parte gli escursionisti o gli alpinisti che comunque affrontano i pericoli oggettivi della montagna di cui le frane fanno parte). Concordo anche con quanto afferma Vorlicek anche se il compito della Protezione Civile non dipende dallo screening a largo raggio o meno, ma dal fatto che esista un valore degli elementi esposti al rischio (valore atteso relativo alla perdita di vite umane, feriti, danni alle proprietà ed al patrimonio culturale e ambientale, perturbazione delle attività economiche...). Poi è naturale che la Protezione Civile si affidi all'Università o al CNR finanziandone la ricerca. Questo è il concetto che si è ribadito nella tavola rotonda sui fenomeni franosi sul Gran Sasso.
Per Magliocca credo che prima che qualcuno possa essere andato sul posto e venirlo a raccontare qui sul forum, passi un po' di tempo. Spero di essere smentito.
Ciao a tutti.
VM hai scaricato gli atti?
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Massimo Online14,439 Jun 25th, 2026
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