Salve.

Mi è stato chiesto una caratterizzazione geotecnica di un rilevato di esondazione alto circa 2,5 metri, largo un 6 m e lungo 300. Esiste da decine di anni ed è stato impostato su terreni limoso argillosi. Il rilevato è costituito da terreni argillosi. MI è stato chiesto di fare 3 triassiali su 3 campioni presi ad intervalli di 300 metri e ad 1,5 di profondità. Io ho suggerito di fare delle SPT o CPT invece perchè non vedevo la necessità di fare delle prove così puntuali su materiali non naturali messi in posto chissà come e quando. Ho fatto la scelta giusta?

Mi è stato anche chiesto di stimare la permeabilità dei depositi del rilevato. Visto che prove in situ sarebbero poco pratici (non ho un permeametro Guelph o simili da poter fare prove in foro) ho pensato di stimare la permeabilità in modo qualitativo (con tutte le relative limitazioni che una simile scelta comporta ...) tramite l'indice di plasticità di liquidità.

Le scelte erano dettate da limite economici imposti dal cliente. Ritenete che siano sufficienti questi parametri. Non avendo mai avuto a che fare con rilevati di esondazione ammetto di essermi trovato un po in difficoltà ...

Un saluto.