Un rilevato fatto in argilla è soggetto a fortissima fessurazione durante la stagione estiva se ovviamente non ha un lato permanentemente bagnato.

Quindi un'idea di questo fenomeno lo puoi avere con il limite di ritiro.

Un problema degli argini in argilla è poi l'ammollimento quindi anche l'instabilità se a lungo a contato con l'acqua oltre che la elevata erodibilità in caso di acqua corrente che crea problemi nelle anse concave.

C'è poi il problema di conoscere su che terreno è fondato e li valgono le prospezioni di tipo geotecnico

In pianura padana c'è poi il problema delle nutrie delle volpi, dei tassi che scavano tane che provocano frane e sifonamenti e quindi crollo degli argini quando l'alveo è in piena.

Più che cercare dei parametri geotecnici cercherei con delle prospezioni geoelettriche o sismiche di verificare la integrità interna dell'argine.

Al proposito l'Ordine Regionale dell'Emilia Romagna ha fatto una giornata d'aggiornamento su questo argomento assieme all'Autorità di bacino del Reno qualche mese fa .

Dato che non so per quale infausta ragione gli interventi dei relatori erano in lingua inglese me ne sono andato incavolato e quindi non sono in grado di dirti chi erano.

Se ti rivolgi all'Ordine dovrebbero sapertelo dire e quindi potrai rivolgerti aloro direttamente.