Salve a tutti!!!Premesso il rispetto per le scelte altrui, anch'io vorrei dire la mia: ma vi sembra giusto che,in questo Stato per svolgere la professione da geologo ed avere uno "stipendio" degno di essere chiamato "stipendio",siamo arrivati al punto di scegliere l'opzione ESERCITO = ZONE DI GUERRA???ma per favore!!!missioni umanitarie???non ne parliamo proprio!!Esistono tanti altri corpi in cui potersi "arruolare" ma non come geologo soldato (magari muniti anche di armi)bensì come GEOLOGO. Perchè lo Stato non considera questa direzione anzicchè proporci di andare a lavorare in zone di guerra con la probabilità, peraltro, di non tornare con le nostre gambe a casa. Quando ci siamo iscritti a geologia (ciò vale ovviamente per tutti i laureati inoccupati), invece di pensare alle guerre, perchè non si sono chiesti: ma tutte queste persone, considerato anche l'incremento negli ultimi anni del numero di iscritti alle Università, che fine faranno???? Bene, li possiamo mandare in guerra, tanto lì potranno comunque fare esperienza!!!!Non si possono investire soldi e tempo per poi andare a lavorare in zone di guerra!!!!!!!!!!Volevo sottolineare che il mio intervento non vuole essere una risposta provocatoria all'annuncio del Geologo Cascone in quanto lo stimo ed ammiro per il suo impegno costante in questo forum che seguo da circa un anno. Spero di aver reso l'idea!!!grazie a tutti