Quote:
La retribuzione è pari al grado in cui si è nominati più l'indennità. Un capitano può prendere dai 4.500 ai 5.000 euro se sta in Afghanistan, dai 5.500 ai 6.000 se è richiamato in Libano.
Io ho lavorato in Libano, diverse volte in vari periodi; l'ho fatto soprattutto perchè credevo nei progetti (di cooperazione); quanto alla remunerazione, diciamo che non sono andato in perdita ma sicuramente non ho guadagnato nulla. Ma siete proprio sicuri che 6000 euro al mese siano una cifra significativa per andare a lavorare strabici, un occhio al territorio ed uno a terra, con l'ossessione di vedere fili, pietre smosse, croste di caliche le cui scaglie non sono disposte come dovrebbero essere, fossette dovute a cosa? l'ultima pioggia o l'ultimo "affare" piovuto da un aereo? e l'ossessione di far girare l'altro occhio dagli affioramenti alle creste, e il dubbio se quel movimento colto con la coda dell'occhio fosse una capra, un bambino curioso o un cecchino? Avevo un amico, carabiniere, che è partito per l'IRAQ soprattutto perchè non ce la faceva a pagare le cure per suo figlio (qui a Milano, lui a Messina) e lo stipendio che gli hanno sventolato sotto al naso era un qualcosa di irrinunciabile. Ma da Nassiriya non è tornato.
Mi deprime che la fame di lavoro possa portare a valutare opzioni di questo tipo, che giudico percorribili solo se mossi da una forte motivazione personale. Sottolineo che questo è un mio personalissimo parere, senza nulla togliere a chi lavora nell'esercito.