Vorrei aggiungere una parola a difesa di V.Bruno. Vittorio può essere ottimista sugli sbocchi professionali o cinicamente irriconoscente nei confronti del collega anziano, ma ha portato ad esempio, senza presunzione, la sua gavetta. Deciso e tenace.
A meno di non credere che la Laurea prepari alla professione, si deve ammettere la necessità di una buona gavetta malpagata, che si trasforma in pochi anni in corrispettivi decorosi. A meno di non preferire un bel contratto a tempo con stipendio mensile, per rendersi conto dopo un anno di non aver aggiunto niente al proprio background.
Su chi rovina la professione.
Non indicherei gli anziani, che non tengono bassi i prezzi e se qualcuno gode di una posizione di rendita, è da ammirare per averla conquistata sul campo.
Lorenz addita, a ragione, i "ciclostilatori". Chi ha frequentato commissioni edilizie avrà avuto modo di conoscere geologi amanuensi la cui incapacità è pari solo alla pochezza dei loro lavori. Teniamo presente il contributo di immagine che apportano alla categoria.
Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma ditemi, chi imperversa a prezzi stracciati? Gli insegnanti? I pensionati? Gli occasionali, magari evasori EPAP? Chi dispone di strutture enormi e manodopera gratuita?
Finchè la professione sarà terreno di scorribande per chi intende arrotondare, per i Professionisti puri sarà dura, giovani o anziani che siano.
Saluti, e in bocca al lupo a GuiLaz.