Sono daccordo con Stefano, il vecchio corso di laurea era supercarente di matematica, e probabilmente di approcci al mondo della geologia applicata e/o geotecnica (sebbene molto dipendeva dai docenti di geologia applicata), ma la preparazione di base su tutto ciò che concerne la comprensione dei fenomeni che agiscono sul pianeta su cui camminiamo era tutto sommato buona. Persino Sedimentologia, che molti snobbano o che pensano che non serva a niente.. si provi un po' a fare un modello dell'architettura stratigrafica di una pianura alluvionale, senza sapere cosa vogliono dire termini come crevasse, ventagli di rotta, argini naturali, point-bar. Per non parlare delle implicazioni che questo tipo di conoscenze possono avere sull'impostazione di un modello di flusso idrogeologico... sì sarà utile conoscere alla perfezione la soluzione alle equazioni differenziali del flusso in un mezzo anisotropo, ma se non si ha poi un minimo di strumenti per avere semplicemente un quadro dei possibili tipi di eterogeneità sedimentarie si rischia di andare a vuoto..
Bisognerebbe che ci fosse una buona preparazione di base E una buona preparazione applicativa e matematica.