X Alfonso le risposte che mi hai dato sono proprio quelle che mi aspettavo
facciamo una breve analisi:
alla domanda n. 1 mi rispondi che il 40% di fatturato corrisponde al pubblico ed il 60% al privato. Ora, siccome stesso tu dici che "i privati non li fattura" ne deduco che, tenendo conto di quanto entra nelle proprie tasche, il valore del 60% è per difetto e di conseguenza, per differenza fa scendere la percentuale del pubblico (40%).
MORALE DELLA FAVOLA: un geologo in saccoccia deve molto ai lavori privati (anche se non fatturati) e molto poco ai lavori pubblici
alla domanda n. 2 rispondi che in numero i lavori pubblici stanno in rapporto di 1:10 a quelli privati. Questo significa che, in base alle percentuali da te date alla domanda n. 1, i lavori privati vengono presi a prezzi stracciati, alla faccia dei minimi tariffari.
CONSIDERAZIONE: come mai le stesse persone che prendono (prendevano ?) incarichi nel pubblico a prezzo pieno quando lavorano nel privato non riescono a prenderli nemmeno alla metà del tariffario ? la colpa è del mercato o del fatto che sono i primi a non fregarsene ?
alla domanda n. 3 se consideriamo il fatturato e quindi la regolare tassazione è vero. Nulla questio.
RIFLESSIONE: esiste qualche geologo (e non solo) che ai primissimi tempi abbia fatturato subito anche le vecchie 300.000 lire ?
alla domanda n. 4 essendo legata strettamente alla domanda n. 1 ti rimando a questa.
X Adriano I cosiddetti devoti nel “liberismo” (ammesso che sia tale) più assoluto trovano terreno fertile e possono scalzare i tanti che lavorano onestamente.
Se per liberismo ci riferiamo alla dottrina economica sappi (qualora non la sapessi già) che con tale parola storicamente ci si riferisce ad un modo di approcciarsi al commercio e agli affari in contrapposizione al protezionismo e al mercantilismo imposto all'epoca (XVIII sec) dalle monarchie.
Lo stesso John Stuart Mill, coetananeo di Adam Smith considerato il padre della dottrina economica del liberismo (vedi sopra), sostenava che il doversi approcciare all'economia SENZA PROTEZIONI non era una questione di principio ma una necessità vitale di un sistema affinchè potesse quest'ultimo essere EFFICIENTE e PRODUTTIVO.
IL GEOLOGO Alessandro Cascone