Scusate per il precedente, post incompleto...
Originariamente inviato da SINGEOP:
Con la conversione alla dottrina liberista il Sig.Bersani ha cancellato con la "sua"legge, in modo autoritario, arbitrario e antidemocratico, i minimi tariffari introducendo norme vessatorie verso i liberi professionisti in particolare e più in generale verso ogni forma di lavoro autonomo.
Andrea Maniscalco
Presidente SINGEOP
BERSANI / MINIMI TARIFFARI
Come dice Cascone i minimi tariffari non sono il PROBLEMA. I vari ordini sono in grado di costruire gli anticorpi normativi (es. parcella non inferiore di oltre un terzo rispetto al valore minimo di riferimento indicativo..., a tutela del decoro della professione...)
L'obbiettivo del Ministro Bersani non porta a favorire la libera concorrenza abbattendo così i privilegi corporativi, bensì si intravede la volontà di portare al collasso il sistema economico dei mestieri, del piccolo commercio e delle professioni attraverso una lotta intestina interna ad esso.
Lo scopo ultimo è costringere i lavoratori autonomi ad aggregarsi tra loro in associazioni, società, coperative più facilmente controllabili dal punto di vista fiscale e non... , riducendo il lavoratore autonomo professionista etc. al ruolo di dipendente (di un socio nel migliore dei casi).
In questa direzione si inserisce il disegno a medio lungo termine di ridurre al minimo le transazioni basate su carta moneta in favore di carte elettroniche.
Se l'attuale governo dovesse proseguire nell'attuazione dei progetti che si delineano sempre più chiaramente lungo il suo cammino, saranno tempi sempre più bui per l'iniziativa privata: cioè di chi si rimbocca la maniche senza aspettare che siano gli altri a dargli qualcosa.
A conferma di questa visione delle cose il pretesto pseudo liberistico si scioglie come la neve al sole quando si parla di assicurazioni, energia, etc.
A mio personale avviso se per un giovane professionista è difficile o quasi impossibile trovare uno studio con cui iniziare figuriamoci in futuro quando esisteranno solo i grandi studi associati a rispondergli con il classico adagio per metterlo alla porta: “ci mandi il suo curriculum, le faremo sapere”.
