Lo scopo ultimo è costringere i lavoratori autonomi ad aggregarsi tra loro in associazioni, società, coperative più facilmente controllabili dal punto di vista fiscale e non... , riducendo il lavoratore autonomo professionista etc. al ruolo di dipendente (di un socio nel migliore dei casi).
Sono d'accordo con la tua interpretazione.
Anche altre leggi, circolari e normative, nonche' i modi con cui vengono ora appaltati i lavori, spingono nella direzione del costringere all'aggregazione di professionisti.
Senza voler fare polemica, ma per farmi un'idea delle conseguenze di questo trend che viene imposto, perche' e' un danno, per il professionista, non avere piu' uno studiolo singolo, ma il dover associarsi con altri per mettere su una societa' (o uno studio associato), come, per esempio, accade in altri paesi?
Se non ricordo male gli studi professionali italiani hanno una media inferiore a 2 professionisti per studio, mentre all'estero questa media e' molto piu' alta.
Ci sono conseguenze negative nel mettere su un gruppo di professionisti per lavorare assieme (a parte il sottostare ad un controllo fiscale piu' stretto)?