Intervengo sull'argomento perchè mi sento parte in causa.
L'emendamento all'art. 2 sugli ES è stato richiesto dall'OR della Liguria perchè ci sono molti ES che occupano ruoli specifici (il ns. segretario è il dirigente del settore ambiente dell'Autorità Portuale di Genova) e che fanno corsi di aggiornamento ogni anno che valgono da soli centinaia di crediti. Altri , come un ns. consigliere, lavorano nelle amministrazioni e continuano a fare corsi specifici (su normativa, aggiornamento professionale, ecc.) e quindi ci pareva corretto sollecitare gli ES a segnalarci corsi formativi per poter essere valutati ed eventualmente accreditati. Tutto questo sottolineando però che l'APC è obbligatoria per chi fa libera professione e quindi nel momento che chiunque mette un timbro sotto una relazione deve dimostrare di avere i crediti necessari. Inoltre in questo modo si cerca di evitare l'allontanamento in massa degli ES dall'ordine dato che per noi, almeno in Liguria, sono importantissimi per portare avanti iniziative presso gli Enti di appartenenza e per il controllo della famosa qualità.
Passiamo ad altro: l'APC si basa sulla normativa europea e vuole essere la dimostrazione al buon bersani (come al solito il minuscolo è decisamente voluto) che anche in assenza della disciplina sulle professioni gli ordini si muovono e cercano di darsi una struttura più rispondente alle necessità attuali.
Per quanto riguarda le sanzioni, dato che l'APC è stato approvato da dal CNG e prossimamente da tutti gli OORR per gli iscritti io la considero legge. Sulle sanzioni è stato scelto il criterio di non imporre precise direttive in quanto dovrebbe essere regolato dal buon senso dei singoli consigli. Esempio: se a uno mancano due crediti lo sospendiamo o lo convochiamo e gli diamo un termine per rimediare? Poi c'è il problema dei vecchi iscritti che non fanno più professione, ma non si cancellano per il piacere di appartenere alla categoria (e ti assicuro che ce ne sono)e comunque partecipano alla vita dell'ordine. Con questi cosa facciamo? Li sospendiamo con segnalazione a tutti gli Enti e alla Procura solo perché, pur partecipando a convegni, magari non hanno raggiunto i crediti necessari?
Ricordiamoci poi che il regolamento è necessariamente sperimentale e quindi potrà, anzi, sicuramente dovrà essere rivisto in base a quanto emergerà nel corso dell'applicazione.
La commissiione centrale di validazione è una semplice commissione che si riunisce a Roma come tutte le altre già esistenti e quindi non vedo che preoccupazioni aggravio di spesa ci possano essere.
Sul costo dei corsi, come ORGL, ci siamo battuti perchè gli stessi fossero a carico dell'iscritto.
E' evidente che l'ordine continuerà a organizzare e fornire anche corsi di aggiornamento e seminari gratuitamente come ha sempre fatto (compatibilmente con il bilancio), ma non posso aumentare indistintamente a tutti gli iscritti la quota di iscrizione per fornire dei corsi di aggiornamento gratuiti. In questo modo farei pagare i corsi anche a chi non li vuole frequentare o a chi l'aggiornamento se lo vuole gestire da sè (magari facendo un master al MIT a 15.000 euro).
Ciao.
Giuliano Antonielli