Nella breve (per fortuna) esperienza che ho avuto, mi sono attenuto alla regola di verificare "formalmente" la relazione, senza addentrarmi nel merito delle verifiche (a meno di "sfondoni" clamorosi, tipo l'uso della coesione nel calcolo del carico ammissibile di un deposito ghiaioso - ciottoloso, in un parere geotecnico di un architetto) ritenendo che la firma del relatore dichiari in via assoluta la sua responsabilità.
C'è un aspetto che secondo me è molto più importante; il geologo in commissione dovrebbe acquisire una cultura storica del comune in cui presta la propria opera, raccogliendo anche i "sentito dire", tale che poter chiedere gli approfondimenti relativi. A questo scopo, sarebbe opportuno chiedere, per ogni intervento, se è a conoscenza di problemi, studi, e quant'altro di rilevanza geologica nell'area interessata e suoi dintorni.
Faccio un esempio: ristrutturazione di un edificio (ex caserma carabinieri), un membro (in là con gli anni) della commissione, originario del comune, riferisce "voci di popolo" secondo cui le fondazioni originarie sono sottodimensionate perchè si sono spesso sentiti non meglio specificati "schiocchi". Detta così mi è parsa una fesseria; nel dubbio ho richiesto integrazione di verifica.
Saluti