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Iscritto: Jan 2001
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Salve,
in quanto membro di comissione edilizia, la mia opinione a riguarado è che il geol. debba prestare attenzione a:
1) controllare che il progetto sia accompagnato dalla relazione geologica, idrogeologica e geotecnica nei casi ove ci sia richiesto dalle normative statali e regionali;
2) controllare che sia firmata da tecnici abilitati !!!!!!!!! (mi è già capitato di avere sottomano relazioni geologiche firmate da geometri! Devono essere rispedite al mittente!)
In caso di panzanate da parte di un tecnico abilitato (perchè poi è questo il nocciolo del dibattito !!) io concordo conquanto detto da Faccini: perchè io dovrei dare "una prestazione, a tutti gli effetti, "extra " commissione stessa" ??? Se il collega per esempio assume "coesione non nulla nel calcolo del carico ammissibile di un deposito ghiaioso" saranno affari suoi (ha firmato Lui- non io!!). Al massimo mi sarà concessa una battuttina sarcastica nei suoi confronti. Stesso discorso per quanto riguarda l'assenza di prove in sito e/o laboratorio.
Un ultimo cenno alla "Legge del Mercato". Strano concetto per la categoria dei geologi. Nella maggior parte degli ambienti professionali e commerciali la legge del mercato impone "LA QUALITA' DEL PRODOTTO OFFERTO (pagato)". Io non ho mai avuto problemi a proporre alla commitenza prove in sito (in numero ragionavole = sufficiente alla determinazione richiesta). Noto però che molti colleghi sono "titubanti"(quasi "vergognosi") a proporre prove alla commitenza. Firmano loro comunque!!!
E poi, se il fabbricato nuovo di zecca (spesa di 250.000 €) si segna o si lesiona a causa di un'errata stima della Qamm (DPM30 = circa 130 € cad) che fare ?????
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