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Caro Romagnoli, sono ben altre le cose che fanno diminuire le considerazioni nei confronti dei Geologi! Come per esempio le relazioni sbagliate! In ogni caso quando redigi la relazione per un esecutivo non sei il controllore di te stesso se stai facendo anche il PRG. La relazione geologica per un progetto viene valutata in Commissione Edilizia! e comunque anche questo caso NON E' incompatibile! In ogni caso dato che non esiste nessuna regola ben venga la discussione, se questa poi ha qualche seguito normativo (almeno da parte dell'Ordine). Ma mi pare di capire che anche dove l'Ordine ne ha discusso prevalga la non incompatibilità (GEM); a proposito di che Ordine si tratta?
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Iscritto: Apr 2000
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Consentitemi di essere d'accordo con Romagnoli.
Forse non è un obbligo di legge, non assumere incarichi laddove si sta già operando su un PRG, forse non è questo un vero problema di credibilità della professione, ma a me pare deontologicamente poco corretto farlo. D'altra parte una consulenza geologica per un PRG dovrebbe essere tale (dovrebbe, vedi tariffario) da non avere la forte tentazione di redigere la relazione per la villettina del farmacista o dell'avvocato del paese.
.....e pre una volta lasciamo stare i paragoni con altri professionisti.
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Iscritto: Jul 2002
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Permettetemi di essere d'accordo con massimo Trossero. Colgo l'occasione per una provocazione (accetto fin da ora anche eventuali "insulti" come risposta): facciamo lavorare i tecnici delle pubbliche amministrazioni solo nel pubblico (per convincerli devi aumentarne lo stipendio o trovare altre forme) e firmiamo i progetti con dei codici a barre individuali, in modo da poter inserire un controllo dei tecnici (ing,geol,arch ecc) impiegati presso gli enti pubblici. Se il tecnico assunto nel pubblico decide di voler lavorare anche nel privato, può trattenersi nella pubblica amministrazione per un periodo di tempo (10anni?15 anni?) e poi deve lasciare il posto.
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Iscritto: Feb 2002
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Caro collega tu scrivi:
" sono ben altre le cose che fanno diminuire le considerazioni nei confronti dei Geologi! Come per esempio le relazioni sbagliate !" sono daccordo con te, anche se non mi pare che tra questo e l'incompatibilità tra la redazione dello studio geologico del PRG e la redazione (in contemporanea!!!) di relazioni geologiche per privati ci sia alcun nesso.
Comunque ribadisco che non so se esistano delle incompatibilità di sorta stabilite dalla legge, ma sicuramente l'essere contemporaneamente controllato e controllore fa perdere di significato all'attività professionale svolta, ad ulteriore discredito della nostra già (ahimè!) screditata categoria professionale.
Come tu sicuramente saprai nei progetti di una certa entità le figure di chi progetta e di chi fa i collaudi sull'opera progettata sono distinte per garantire: - equità di giudizio; - equidistanza tra le parti eventualmente coinvolte; - serietà e correttezza di valutazione.
Mi pare che la questione della componente geologica dei PRG possa essere inserita in questa logica: se faccio lo studio geologico per un PRG devo decidere in quale classe di fattibilità inserire una determinata area e se inibirne o meno lo sviluppo edificatorio, ma, d'altro canto, se accetto incarichi professionali da parte di privati cittadini (singoli o imprese) non sono tenuto a valutare l'edificabilità o meno di un'area ma solo a definire gli elementi geologici di pericolo esistenti e di consigliare (insieme al progettista dell'opera) gli eventuali interventi per la messa in sicurezza dell'area.
Mi pare che il conflitto sia evidente, non credi??
Ciao
"pensare globalmente, agire localmente"
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Iscritto: May 2002
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Iscritto: May 2002
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cari colleghi vedo che ci sono opinioni divergenti, ma che non si può parlare di incompatibilità quanto di "opportunita" di non sovrapporre incarichi.
Continuo a non essere d'accordo e a non vedere conflitti. Il problema casomai è un'altro: chi lavora al prg potrebbe proporsi a privati e a stusi tecnici per le solite consulenze...
Bene, devo dire che avviene e che ovviamente è una schifezza. Altra cosa è portare avanti i propri lavori con gli studi tecnici abitudinali, pur lavorando al prg. Si vede la differenza?
Per Carlo Caleffi: l'ordine della Toscana conosce il tema e ne ha certamente discusso, ma non mi risulta alcuna presa di posizione ufficiale contro colleghi.
Saluti
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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Caro Romagnoli, secondo me tu poni la questione nel modo non del tutto corretto, come ho cercato di spiegare nel mio precedente intervento. Il Geologo che redige una relazione per un progetto esecutivo NON E'è il controllore di se stesso se ne frattempo fa anche la relazione del PRG. Questa funzione infatti viene svolta dal Geologo in Commissione Edilizia. E bada bene che al geologo nella CE non è vietato redigere relazioni per quel Comune, basta che si astenga quando la sua pratica viene valutata.
D'altra parte se si sta redigendo una relazione per il PE è evidente che l'area in questione è già inserita in un PRG approvato, che quindi non c'entra con quello in corso di redazione. Se il tuo ragionamento fosse valido, e non nego, come ho già detto, che la questione sia delicata e vada discussa, chi redige un PRG non potrebbe più lavorare in quel comune finchè tale PRG resta vigente; e questo mi sembra eccessivo. Devo dire che nel complesso la logica di GEM mi sembra la più filante; un conto è farsi forza della "pubblicità" indubbiamente derivante dalla redazione del PRG (scorretto e a mio avviso sanzionabile), altro è continuare a lavorare su un territorio sul quale si stava già operando.
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Iscritto: Feb 2002
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Caro Caleffi, continuo a pensare che il conflitto esista.
Nel mio precedente messaggio ho messo in evidenza che il conflitto nasce nel momento in cui le due attività (studio per conto dell'ente pubblico e studio per il privato) avvengono in contemporanea.
Aggiungo come elemento di discussione una mia personale esperienza: alcuni mesi fa sono stato contattato da una amministrazione provinciale lombarda per un contratto di alcuni mesi nel settore delle bonifiche ambientali (incarico che per mie motivazioni non ho poi accettato). Discutendo le condizioni del contratto il responsabile del settore bonifiche mi ha chiaramente espresso l'impossibilità di svolgere consulenze per privati cittadini e/o imprese nel territorio di detta provincia per tutto il periodo in cui avrei svolto l'incarico e per un determinato periodo successivo: proprio al fine di evitare possibili conflitti d'interesse tra il ruolo pubblico che avrei dovuto svolgere e l'interesse del privato che avrei dovuto tutelare!
Credo che la questione dello studio geologico per i PRG presenti la stessa tipologia potenziale di conflitti e penso (anche se ribadisco, non so se esistano norme o leggi che regolamentino la materia) che sia inopportuno e deontologicamente scorretto svolgere contemporaneamente entrambe le cose: consulente per l'ente pubblico e consulente per il privato cittadino.
E' un po' come fare contemporaneamente l'avvocato della difesa ed il giudice!
Ciao
"pensare globalmente, agire localmente"
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Iscritto: Mar 2002
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Iscritto: Mar 2002
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Tre considerazioni: 1) La geologia dovrebbe essere per lo più una sola: quella fatta per l'ente pubblico non può essere molto diversa da quella svolta per il privato. 2)Catalano direbbe, in altri termini: le relazioni devono essere giuste e non sbagliate 3)Il conflitto esiste e andrebbe risolto, prima di tutto valutando che la propria scelta non si presti facilmente a chiacchiere (indice di conflitto ed elemento di discredito).
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Iscritto: Oct 2000
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A supporto di quanto sostenuto da Romagnoli dico solo che in un paese dell'astigiano c'è stata addirittura una crisi politica a seguito di questo fatto con interpellanze e denunzie.
E notate che il geologo non aveva fatto niente di sospetto.
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