Sfortunatamente non ho molte notizie.. anche perchè sono anni che esercito la professione e non mi è mai passato per la mente di acquistare un penetrometro o altra strumentazione che non fosse di tipo informatico..
Tieni presente che un conto sono le prestazioni professionali ed altro sono le "opere d'impresa".. l'esecuzione di prove penetrometriche, per quanto surretiziamente spacciate da alcuni Colleghi come prestazioni professionali si configurano pienamente come lavori da imprenditore.. e anche il fisco potrebbe avere a che ridire, in particolare per il diverso trattamento fiscale tra professionisti e imprese, a partire dalla diversa gestione dell'IVA..
Più che altro ti pongo la seguente domanda:
Quanto costa "la macchina" e quanti lavori pensi di svolgere in un'anno ? In altre parole.. in quanti anni pensi di poterla ripagare e cominciare ad avere un' Utile d'esercizio ??

Quando devo fare un lavoro per il quale servono indagini geognostiche o geotecniche, ma il discorso vale per qualsiasi "opera" accessoria e complementare per lo svolgimento dell'incarico, Io svolgo la parte professionale, la vera e propria fornitura di "succo di cervello", mentre il lavoro da "manovale" (senza ovviamente nessuna discriminazione per carità) lo lascio alle Imprese, più o meno grandi, con gli oneri a carico del Committente..

Banalmente il discorso vale anche per la stampa delle relazioni ed il "plottaggio" dei disegni..

Se spendo 12 milioni per un plotter A0 e qualche centinaio di migliaia di lire per la "stampa" delle relazioni e la fascicolatura delle varie copie mi tengo "sul gobbo" tutti i costi e, difficilmente, riesco a far riconoscere un rimborso spese.. se invece il tutto lo porto a un "service" che lo fattura regolarmente, direttamente al committente o al sottoscritto (meglio la prima ipotesi)... io non spendo una lira (Mica faccio la banca che anticipa i soldi per il cliente !!!) o, in ogni caso, ho una bella fattura che giustifica qualsiasi rimborso spese !!
Risultato ? Con un minimo di accortezza le spese sono minime e riesco a svolgere la professione con discreto utile e senza preoccuparmi di costi del gasolio (se non per l'auto), pezzi di ricambio, ammortamento dei costi ed eventuali contenziosi fiscali o denunce per violazione delle norme sugli appalti pubblici o norme antimafia..

Nell'altro caso allora la tua premessa è sbagliata, almeno in parte: non saresti "un geologo all'inizio della professione" ma un "imprenditore" all'inizio della professione... nella qual cosa non c'è nulla di male, ma conviene avere le idee molto ma molto chiare e cercare di capire come "ragionare" da imprenditore anzichè da Libero Professionista..

Il rischio, altrimenti è quello di fare male (nel senso di lavorare poco o con "brutti" compromessi) tutte e due le cose..

Una attività imprenditoriale (anche come "artigiano") comporta iscrizione alla camera di commercio, un discreto capitale iniziale e un fido bancario consistente, un buon commercialista per gestire gli aspetti fiscali e contributivi, e di solito, se non si è proprio dei "piccoli (ma piccoli piccoli) imprenditori".. dei dipendenti.. quindi, tra l'altro, una valutazione dei rischi e un piano di sicurezza.. e chi più ne ha più ne metta... quindi... DEI COSTI !!

L'attività Professionale implica una buona preparazione tecnica.. e questa la diamo per acquisita con l'abilitazione poi si migliora con l'esperienza.. una decorosa autovettura, un telefono e un computer.. Che mi pare tutto decisamente più semplice !! EPAP permettendo :-)

Il consiglio è .. valuta bene quale delle due strade intraprendere perchè, secondo mè, il "misto" va bene per il ciclocross e la frittura di pesce ma poco si adatta alla realtà di mercato esistente nel settore professionale o imprenditoriale, anche perchè rischi di acquistare qualcosa di inutile..non perchè non "serva" ma perchè puoi benissimo farne a meno, sia che si tratti del penetrometro sia che si tratti dell'iscrizione all'ordine e relativi contributi.
In bocca al lupo !