Salve a tutti,
per quanto concerne la problamatica di Lama appare ovvio che l' Ing.TBM abbia risposto più che esaustivamente.
Per quanto riguarda il Geol. Pesce vorrei solamente e pacatamente precisare, che il fatto di essere (come il sottoscritto) un Geol. non esclude a priori un conoscenza multidisciplinare. Un voglio assolutamente mettere in dubbio che il Geol deve fare il Geol. e l'Ing. deve fare l'Ing. peò francamente, anche se non esiste una normatva che specifichi la competenza del geol. su fondazioni di briglie i roccia è palese (oddio, per me) che il Geol. sia tenuto a sapere di cosa stia parlando in termini di progettazione.
Dico ciò per due motivi (per i quali la penso così, contrariamente alle mie iniziali vedute da buon Geol.):
a) non avere congnizione dei parametri costruttivi di fondazioni, pali, opere idrauliche ecc. ecc. ecc. ecc. porta il geol. ad isolarsi dallo svolgimento della progettazione (non sarebbe altro che una persona che da numeri su roccia e terreni, senza porsi dubbi sulle problematiche reali che occorre affrontare).
b) (quella più importante) - Arch., Ing., Geom, possono (giustamente penso) chiedere un parere al geol. sulla soluzione tecnica da utilizzarsi(poichè si suppone che egli abbia l'esperienza adatta). Questo è lecito perchè la figura professionale del Geol. non è (fortunatamente) identificabile alla sola piccozza e bussola e sia perchè dopo tutto il Geol. è tenuto a sapere quali sono gli effetti delle sue scelte e/o prescrizioni sull'economia del progetto.
Io ho questa opinione (anche se la normativa non lo dice !, faccio molte cose nella mia vita non direttamente specificate da una legge).
Un salutone ed auguri a tutti.
