Nell'uso delle formule di tipo corrente il limite per l'angolo di attrito è quello fornito dall'angolo di pendio.
Anche Cullman (almeno nella sua implementazione software che conosco) fornisce lo stesso limite.
Prima di tutto verifica che, a causa di qualsivoglia singolarità, l'angolo di attrito scelto rappresenti effettivamente il pendio.
Se i tuoi parametri sono confermati, secondo me devi considerare un angolo di attrito "di equilibrio" pari a quello del pendio (anzi, leggermente superiore a questo, altrimenti le formule non le applichi).
Tale valore dell'angolo di attrito ti serve ovviamente per la sola determinazione delle spinte, mentre per tutti i calcoli geotecnici applichi quello che hai scelto in precedenza.
E' vero che il coefficiente di spinta diminuisce con l'aumentare dell'angolo di attrito, ma è anche vero che, a parità di angolo di attrito, aumenta all'aumentare dell'angolo di pendio.
Fai due conti è verifica tra le due condizioni limite (angolo di attrito reale - angolo di pendio appena inferiore [e quindi non reale] e angolo di attrito "di equilibrio" [e quindi non reale] - angolo di pendio reale] quale ti fa stare dalla parte della sicurezza.