Ragazzi cerchiamo qualche volta di essere pratici.

Credo che tutti saooiateche una qualsiasi indagine geofisica realizzata in maniera puntiforme e senza le necessarie tarature presenta una percentuale di incertezza notevolmente elevata.

In molte situazioni ho utilizzato la geofisica ma sempre combinata con un'altra serie di indagini, mai da sola.

Spessissimo mi è capitato di essere chiamato da qualcuno che sulla base di limitate prospezioni elettriche ha scavato pozzi poi rivelatisi sterili.

Come farete a spiegare al contadino che dopo aver effettuato e fatte pagere una serie di operazioni che a lui sembrano cose da apprendista stregone, l'acqua indicata ad una certa profondità non c'è?

Fatevi bene due conti, valutate la percentuale di insuccesso possibile con una indagine indiretta, calcolate i costi dell'indagine e sommategli il costo di una perforazione sterile, vedrete che nel caso del privato è sempre più economico realizzare una perforazione esplorativa.

Guardate che per esplorazione esplorativa non si intende un "buchetto" con istallazione di un piezometro, ma bensì di una perforazione a distruzione di adeguato diametro da attrezzare a pozzo in caso di successo.

Un buon sondatore con esperienza sa riconoscere se durante la perforazione incontra una falda coltivabile.

RIBADISCO SE NELLA ZONA NON ESISTONO POZZI AGITE CON ESTREMA CAUTELA.

In Italia dove esistono falde, più o meno facilmente idividuabili qualcuno ha già fatto un pozzo.

Io dico sempre che chiunque troverà un sicuro metodo indiretto per localizzare in modo sicuro falde acquifere avrà vinto un sei al superenalotto.