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Il problema da te sollevato non è poi così banale. In particolare quando si parla di tecniche di ingegneria naturalistica (con tutti i dubbi che le stesse possono far venire a chiunque) la scelta delle specie per il rinverdimento può essere fatta anche tenendo conto dell'azione degli apparati radicali. Ad esempio le talee di salice presentano una radice dritta e lunga (funziona quasi come un chiodo), mentre altre specie vegetali hanno radici fitte e superficiali. Per quanto riguarda il valore da attribuire a questo "aumento di resistenza" ricordo di aver sentito durante un seminario un intervento circa prove di taglio condotte su campioni "rinverditi". Purtroppo non ricordo i valori che venivano fuori dai test. Comunque credo che avvalendoti dei consigli di un agronomo tu possa cercare di capire il tipo di azione legata alle radici di una determinata specie e magari fissare arbitrariamente un incremento percentuale del valore del parametro resistente (sia esso la coesione o l'angolo di attrito).
P.S. Non credo che "assalire" i colleghi sia utile in un forum in cui si cerca lo scambio di opinioni e di informazioni, soprattutto se al posto del nome e cognome si usano due lettere!
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