Situazione: falda freatica in ghiaie e ghiaie sabbiose a circa -13.0 m dal p.c., con superficie freatica coincidente con il tetto delle ghiaie; limi e limi argillosi al di sopra delle ghiaie fino a quasi piano campagna; se la risalita capillare in questo secondo orizzonte in continuità idraulica con le ghiaie basali interessa vari metri di terreno, è lecito considerare, a seguito di un abbassamento della falda nelle ghiaie, uno spessore di terreno consolidante che comprenda anche i limi argillosi interessati dalla risalita capillare, dal momento che questa segue l'abbassamento della falda?
In Cestelli (caotico ma pur sempre il Cestelli) si dice, in una situazione piuttosto simile a quella che vi ho descritto, che "a causa delle frange capillari le tensioni efficaci crescono praticamente in tutto lo strato, per cui nel valutare i cedimenti si mette in gioco praticamente l'intera potenza H (dello strato, anche la porzione al di sopra della superficie freatica n.d.r.).
Se vi è capitata una problematica simile, o comunque avete qualche idea o suggerimento in merito vi ringrazio fin da adesso.
Ciao.