godrock,
se ho bene afferrato la sostanza del discorso, è proprio questo il messaggio di Fellenius.
La teoria della capacità portante sarebbe inutile perchè fondazioni e sovrastante struttura si lesionerebbero prima che avvenga la rottura del terreno secondo il classico schema di cuneo e spirale logaritmica. Per questo Fellenius propone di tralasciare del tutto la verifica della capacità portante e concentrarsi sui cedimenti, i quali governano interamente la stabilità della struttura.
Nota bene che in condizioni non drenate (regolate sia dalla quantità di materiale fino che dalla velocità di applicazione del carico e anche dal contenuto d'acqua) la rottura del terreno può avvenire piuttosto presto, ma non secondo lo schema di cuneo/spirale logaritmica.
A questo punto ci consola il fatto che la formula che si utilizza in genere con il parametro Cu:
Qu = 5.14 Cu + q,
essendo basata su superficie di rottura circolare dovrebbe essere realistica (in effetti il coefficiente di Cu può variare da 4 a 6.28).
Che fare? La verifica di Qamm è richiesta dalla normativa pertanto dobbiamo continuare ad utilizzarla, essendo coscienti che, probabilmente, solo in particolari condizioni si arriverà alla lesione della struttura per rottura.
Sarebbe interessante a proposito leggere l'e-book di Fellenius in vendita su geoforum (circa 12 Euro), basato sulle sue lezioni all'università di Ottawa. Prima o poi lo compro.
:p

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