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Massimo, che formula usi per calcolare il cedimento elastico di uno strato iesimo di spessore hi con centroide a profondità zi? Come sviluppi la formula: epsilon(zi)=(1/Ei)[sigmazi-mui(sigmaxi+sigmayi)]? Gli sviluppi che si trovano sui testi riguardano un semispazio elastico di profondità illimitata, finora mi sfugge come applicare la formula per strati discreti (e carichi non puntuali ma distribuiti). 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Prima di continuare a discutere perché non leggete attentamente la prefazione al testo inglese originale del Terzaghi e Peck
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"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ti consiglio di acquistarlo, non puoi occuparti di geotecnica se non hai per lo meno letto la Bibbia
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VM, sarei anche d'accordo ma tu rimandi ad un argomento esterno non immediatamente (da tutti) reperibile, senza minimo approfondimento o commento dell'argomento trattato nel testo o nella discussione. 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Non mi mettere in difficoltà con troppa teoria, ti ricordo che la aleatorietà dei dati in geotecnica è estrema; è inutile applicare una formula raffinata se introduci dei valori che hanno una incertezza elevata. Ma intendiamoci, i valori che si ottengono con le formule sui cedimenti sono sempre cautelativi. Comunque come hai anche tu capito i testi italiani hanno una esposizione teorica validissima ma sono carenti di esempi pratici. Cerca un testo anglosassone o francese, oppure ripiega su un testo di esercizi (difficile da reperire): Tordella (Cortina); Colleselli Soranzo (CLUEP?).
Io lavoro principalmente su terreni granulari o con comportamento che si avvicina ad essi. Ho verificato che il metodo di Schmertmann per la semplificazone dell'incremento di carico funziona bene, è un metodo che si trova descritto su tutti i testi dedicati alle fondazioni, permette addirittura di valutare gli effetti dopo anni. L'articolo originale con esempi svolti si trova sulla rivista dell'ASCE e contiene anche suggerimenti per introdurre (in maniera transitoria) valori da SPT-SCPT. Il metodo si presta ad essere implementato su un foglio di calcolo. C'è il vantaggio che qualsiasi incremento della rigidezza degli strati può essere inserito con precisione (se da due o tre prove penetrometriche emerge che vi è uno strato/i sottile ma continuo lo si inserisce). I risultati sono comparibili con altri metodi, Burland e Burbridge, TsYtovich, Maslov. Un buon testo che spiega questi metodi è: Cedimenti e consolidamenti di fondazioni Sansoni Renato Hoepli 1989 Prezzo: Lire 48000 EUR 24.79 Che trovate nella libreria di geologi.it
Comunque io ammetto di non sapere molte cose, più approfondisco è più mi è chiaro di non sapere, quindi cerco di usare buon senso. A volte invidio che fa relazioni con un pozzetto esplorativo e assegna i parametri a vista.
Un errore del 100% nei cedimenti non è una tragedia, ma un risutato soddisfacente. Una capacità portante determinata senza la valutazione dei cedimenti porta a errori del 1000...
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Massimo, il metodo di Schmertmann per terreni granulari (1970, 1978) è un classico che ho studiato dai tempi dell'università. Nella pratica, tuttavia, non so perchè non l'ho mai utilizzato, preferendo le equazioni dell'elasticità (che in effetti si usano maggiormente per terreni coesivi piuttosto che granulari). Forse il metodo di calcolo non del tutto automatico mi scoraggiava. Dato che parli di buoni risultati penso di metterlo alla prova. Sono d'accordo: le finezze sono talora ridondanti in questo campo, le incertezze sono elevate e si tratta maggiormente di volontà personale di approfondire alcuni dettagli. Le incertezze possono comunque essere considerate con metodi probabilistici (sto iniziando a sperimentare qualcosa a riguardo). Ricambio la citazione che hai fatto con quella di un articolo liberamente reperibile sul web e scritto da Harry Poulos: Foundation settlement analysis - practice versus research, 2000 fa parte della serie "Spencer J. Buchanan Lecture", curata dall'università del Texas. E' sufficiente una ricerca con "Buchanan lecture" e poulos. Tra parentesi, in questa serie di conferenze ci sono altri ottimi articoli presentati dai luminari della geotecnica e disponibili gratuitamente in formato PDF.  :p  :p 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Massimo Trossero ha scritto ti ricordo che la aleatorietà dei dati in geotecnica è estrema; è inutile applicare una formula raffinata se introduci dei valori che hanno una incertezza elevata. Riassumando in pratica l'introduzione al Terzaghi
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Per finire dico soltanto questo: Oltre ai fogli di calcolo, ho un programma sulla capacità portante chiamato Fondir della Geosoft di Milano. Se analizzo i cedimenti tramite la teoria della elasticità, cedimento immediato (Harr), ottengo 10 se passo a metodi che tengono in maggior conto il tempo (Tsytovich, Maslov) ottengo 50.
Non mi è mai capitato di studiare i cedimenti di strutture particolari quali silos, serbatoi ecc. che richiedono tali approfondimenti, quindi non ti so consigliare.
Consiglio invece di aumentare la qualità delle prove, non tralasciando i metodi probabilistici.
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Massimo, un fattore 5 di differenza per cedimenti immediati tra metodi diversi, a parità di altre condizioni, apparirebbe eccessivo, possibile che il creep faccia tutta questa differenza? Il metodo di Harr che io sappia riguarda le tensioni trasmesse al sottosuolo, modellate probabilisticamente secondo la distribuzione normale standardizzata; credo che il delta P così ricavato sia poi inserito nelle equazioni dell'elasticità. Non conosco gli altri autori. Altri fattori potrebbero contribuire alla differenza; un esempio per tutti: il metodo proposto da Bowles nel suo libro di testo sembra non essere corretto in qualche punto e sicuramente non in accordo con altri testi (con differenza non elevata). Sicuramente, effettuare la media ponderata di E in terreni stratificati, come propone Bowles è un concetto sbagliato (ti lascio supporre il perchè). Per ultimo, anche come chiarimento per chi legge: in presenza di incertezze la scelta più semplice è quella di fissare un limite inferiore e uno superiore ragionevoli per i parametri da inserire nel calcolo. Per chi poi fosse curioso di sapere in cosa consistono esattamente i metodi probabilistici, rimando al documento .pdf on-line: Duncan: Factors of safety and reliability in geotechnical engineering reperibile nella già citata "Spencer J. Buchanan Lecture Series": http://ceprofs.tamu.edu/briaud/buchanan%20web/lecture_series.htm Attenzione: il metodo FOSM propugnato da Duncan (e da USACE) è inaccurato, oggigiorno con i potenti processori (e programmi) disponibili si ricorre maggiormente al metodo Montecarlo. Per il resto, OK, il meglio è sempre avere prove affidabili (ma i fondi sono sempre limitati, a meno che si costruisca un grattacielo... Non mi è mai capitato, purtroppo!) 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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