Massimo,
un fattore 5 di differenza per cedimenti immediati
tra metodi diversi, a parità di altre condizioni, apparirebbe eccessivo, possibile che il creep faccia tutta questa differenza? Il metodo di Harr che io sappia riguarda le tensioni trasmesse al sottosuolo, modellate probabilisticamente secondo la distribuzione normale standardizzata; credo che il delta P così ricavato sia poi inserito nelle equazioni dell'elasticità.
Non conosco gli altri autori. Altri fattori potrebbero contribuire alla differenza; un esempio per tutti: il metodo proposto da Bowles nel suo libro di testo sembra non essere corretto in qualche punto e sicuramente non in accordo con altri testi (con differenza non elevata). Sicuramente, effettuare la media ponderata di E in terreni stratificati, come propone Bowles è un concetto sbagliato (ti lascio supporre il perchè).
Per ultimo, anche come chiarimento per chi legge:
in presenza di incertezze la scelta più semplice è quella di fissare un limite inferiore e uno superiore ragionevoli per i parametri da inserire nel calcolo.
Per chi poi fosse curioso di sapere in cosa consistono esattamente i metodi probabilistici, rimando al documento .pdf on-line:
Duncan: Factors of safety and reliability in geotechnical engineering
reperibile nella già citata "Spencer J. Buchanan Lecture Series":
http://ceprofs.tamu.edu/briaud/buchanan%20web/lecture_series.htm Attenzione: il metodo FOSM propugnato da Duncan (e da USACE) è inaccurato, oggigiorno con i potenti processori (e programmi) disponibili si ricorre maggiormente al metodo Montecarlo.
Per il resto, OK, il meglio è sempre avere prove affidabili (ma i fondi sono sempre limitati, a meno che si costruisca un grattacielo... Non mi è mai capitato, purtroppo!)
