Grazie ragazzi;
ma:
1)nonostante quanto dice Castany, non è quasi mai possibile valutare, per ovvi motivi, i deflussi totali sotterranei che vengono a giorno nelle sorgenti di un dato bacino idrogeologico, in relazione anche all'esistenza di apporti difffusi di acque lungo gli alvei (sorgenti lineari); bisognrerebbe quindi avere una serie sdi misure di portata alle sezioni di entrata e chiusura di un sottobacino, ad esempio;
2) a questo punto l'unica strada è quella dei c.i.p.; uno 0% di aliquota di Ie mi sembra francamente sottostimata anche a me; ecco , vi chiedevo se avevata magari qualche notizia rispetto al'uso di questi coefficienti,o se magari conoscevate qualche studio su bacini campioni in ci l'attribuzione di un tale c.i.p. è stato confermatyo su base sperimentale; la mia inceretezza riguarda tuttavia un campo di valori che, a mio parere, non dovrebbe essere più ampio dello 0,15-0,30 (15%-30); mi sembra poui c he le litologie con cui ho a che fare possano semnz'altro essere assimilate a quelle che citavate voi (Cervarola, Macigno..): i tratta infatti della formazione della LAga.
ciao e ancora grazie.