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Originariamente inviato da blizzard:
eh già...anche troppi wink

Firenze, 16 aprile 2004

prot. 206/RU/vdo

raccomandata

Egr. Prof. Nicola Casagli

Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra

Università degli Studi di Firenze

via La Pira 4

50121 Firenze





Egr. Prof. Alberto Puccinelli

Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra

Università degli Studi di Pisa

Via Santa Maria 53

56100 Pisa



Egr. Prof. Antonio Lazzarotto

Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra

Università degli Studi di Siena

via del Laterino 8

53100 Siena



e p.c.

Ai Presidenti dei Corsi di Laurea in Scienze Geologiche

Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena



Loro Sedi



Egregi Professori,


con la presente devo, mio malgrado, ritornare sulla questione posta alla Vostra attenzione dal Consiglio dell’Ordine della Toscana ormai un anno fa con lettera inviata il 7 marzo 2003.



Mio malgrado, in quanto solo con il prof. Casagli abbiamo potuto avere un primo scambio di opinioni e, sebbene abbia dato la propria disponibilità, non ci è stato possibile incontrare il prof. Puccinelli. Avremmo voluto poterci confrontare con Voi al fine di trovare, ove possibile, una soluzione condivisa, relativamente a problemi che afferiscono alle competenze che la Legge attribuisce in via esclusiva all’Ordine ovvero, il controllo dell’osservanza della Legge professionale e le altre disposizioni concernenti la professione.



Nell’auspicato incontro avremmo sottoposto alla Vostra considerazione le seguenti questioni:



1. con sempre maggior frequenza i Dipartimenti stipulano convenzioni con le Amministrazioni locali (Provincie, Comuni, ecc) di tipo esclusivamente professionale, spesso esponendo corrispettivi che risultano essere al di sotto dei minimi tariffari;



2. con sempre maggior frequenza ci pervengono segnalazioni relative ad attività professionali svolta da docenti all’interno della struttura universitaria, quindi con impiego di risorse umane e tecniche dell’Università. Talora ciò avviene attraverso la partecipazione a bandi, quindi in concorrenza con colleghi che non godono degli stessi privilegi.



Il prestigio delle Università, la personale considerazione che l’intero Consiglio ha nei confronti dei colleghi universitari, la delicatezza dei risvolti extra professionali che pure le due questioni possono generare, oltre al convincimento della necessità di una proficua collaborazione fra Ordine ed Università, impone al Consiglio di mettere in atto tutte le iniziative che possano portare ad una soluzione condivisa delle due questioni.

E’ mio dovere precisare che l’esame di quanto segnalato non può, né deve essere differito a tempo indeterminato. Ciò non soltanto per obblighi formali e sostanziali che la Legge impone al Consiglio dell’Ordine quando formalmente investito di comportamenti censurabili relativamente alla Legge professionale e all’applicazione del Tariffario, ma anche per non creare colpevoli disparità fra colleghi che pure operano sul medesimo territorio.



Al fine di affrontare compiutamente la questione, e per non perdere, né farvi perdere troppo tempo, sarei così a proporre di ritrovarsi presso la sede dell’Ordine. Sono perciò a richiedere la vostra disponibilità (orario e data/date) di un qualsiasi giorno del prossimo mese di maggio (meglio se l’ultima) che potrete comunicare alla segreteria anche a mezzo fax e e-mail. Sulla base delle vostre scelte invierò a stretto giro di posta, una convocazione scritta.



Rimanendo in attesa di un Vostro gradito cenno di riscontro, anche a nome del Consiglio invio i miei più cordiali saluti.




dott. geol. Vittorio d’Oriano
e com'è finita? facci sapere
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859