A proposito di questa "vexata questio" desidererei conoscere la bibliografia scientifica sul comportamento di tali materiali a lungo termine.

Domanda: queste resine non si alterano mai e non perdono d'efficacia anche quando vengono a contatto con la falda acquifera e in questo caso non risentono dei diversi chimismi delle acque ??

La questione è molto seria sotto l'aspetto della responsabilità professionale perchè noi geologi non abbiamo competenza in fatto di materiali da costruzione che non siano quelli naturali.

A proposito delle resine vi posso dire che io le ho sempre sconsigliate anche se i miei casi erano da ascrivere a lesioni dovute alla contrazione del terreno di fondazione per deacquificazione ad opera degli alberi.

Dato che gli alberi non sono eterni, quando non ci sono più i terreni deacquificati si rigonfianno.

Ho constatato che in vari casi il recupero del volune iniziale del terreno non avviene mai al 100%, ciò nonostante è sufficiente a provocare lesioni in senso inverso a quelle verificatisi prima a causa dell'abbassamento, se si sono inseriti degli "spessori" fra le fondazioni ed il terreno, lesioni che sono direttamente proporzionali agli "spessori" stessi.

Ho anche scritto al proposito un articolo sul periodico dell'Ordine Regionale dei Geologi della Emilia Romagna ed in quello dell'Ordine degli Ingegnerie ed Architetti di Bologna (a chi interessa il primo può chiederlo in fotocopia al nostro Ordine).

Sono due articoli molto simili e penso siano attendibili dato che sono passati al vaglio non di uno, ma due comitati scientifici di redazione oltetutto con culture profesionali fra loro diverse.

Fra l'altro ho mandato il testo ( quello del periodico dell'OR anche al nostro periodico nazionale ma non mi è arrivato nemmeno un cenno di ricevuta).

Insomma il mio parere su queste resine è il seguente: non sono una medicina da banco che si possono acquistare liberamente e poi usarle, ma sono una medicina da prendere solo dietro prescrizione medica.

Prescrizione effettuta dopo i dovuti accertamenti (nel caso specifico geognostici) e somministrata con il controllo costante del medico, ossia del geologo.

Per il motivo espresso all'inizio, e sino a prova contraria, non condivido quindi la pubblicità fatta anche sul sito del nostro Ordine, perchè ripeto non si tratta di reclamizzare un dentifricio o un collutorio ma qualche cosa di ben più serio.

Scusate la terminologia questuata dal linguaggio medico ma l'ho usata per rendere il concetto più chiaro.

Ciao a tutti Antonio