Colleghi,
Questo aspetto getta ombra sulla proverbiale precisione ed efficienza degli ingegneri.
Il modulo di Winkler è un modello assolutamente fasullo dal punto di vista fisico, introdotto alla fine dell’800 e utilizzato poiché richiedeva scarsa potenza di calcolo. Un aspetto molto bizzarro del modulo è che ha le dimensioni di una densità (massa/lunghezza al cubo); un altro aspetto ancora più sorprendente è che non può essere esattamente calcolato…
Eppure è uno dei parametri più usati dagli ingegneri nel dimensionamento di strutture di fondazione. Ma funziona veramente? E perché non utilizzare la teoria dell’elasticità, fisicamente corretta, ormai consolidata e sfruttabile appieno con i moderni processori?
Un articolo molto interessante e autocritico è il seguente, scritto da un professore di ingegneria che è stato dall’inizio della carriera incuriosito da questo sconcertante parametro:
http://www.engineering.manhattan.edu/civil/CGT/T2olrssi01.html Dopo oltre 30 anni di studio il professor Horvath conclude:
Il coefficiente di reazione del sottofondo è un risultato osservato e derivante dal problema specifico, e non una proprietà fondamentale del terreno. Pertanto, ogni sforzo di misurare o calcolare il suo valore a priori, sulla base di prove del terreno è intrinsecamente in difetto e destinato al fallimento.
