Per "zio Federico",
e a quanti altri interessa, il testo originale di Schmertmann 1978 indicava anche le modalità "transitorie" per applicare il metodo alle prove SPT.
Io comunque consiglierei di eseguire delle tarature accanto a prove CPT, ottenendo delle conversioni da applicare a scale locale.
Il DPM non è cautelativo come la DPSH ed i valori vengono molto elevati sia di NSPT convertito, che di RD (resitenza dinamica). Nelle ghiaie il DPM da rifiuto quando DPSH arriva a malapena a 20; CPT non è particolarmente adatto per i picchi di resistenza esagerati.
Tutti i manuali sul penetrometro dinamico sconsigliano vivamente di eseguire prove nei terreni "fini".
Io personalmente mi fido molto di più dei parametri estrapolabili da una penetrometria pesante o statica che da un sondaggio con SPT, poichè la misura della resistenza è continua. Il sondaggio serve per il riconoscimento litologico e per le prove di laboratorio, che sulle sabbie non si possono eseguire utilmente. Chi invece lavaora sui fini ne avrà assoluto giovamento se per quel lavoro riesce a campionare in un modo o in un altro.
Il coefficiente di sottofondo k non è un parametro geotecnico ma della fondazione, il Viggiani per esempio, lo sconsiglia; in altri post si può leggere che una sua poco accorta scelta non varia di molto il risultato.
Diverso è il caso dello studio dei cedimenti, che a rigor di logica non rientra nella relazione geologica (dovrebbe comparire al termine della relazione sulle fondazioni del progettista), io titolo queste parti come predimensionamento affermando che si tratta di valutazioni indicative che il progettista potrà valutare nella scelta delle fondazioni.