Ti ripropongo una parte del mio intervento al Forum di fine Giugno, purtroppo ancora attuale, dato che non sono emersr novità di sorta: siamo nel caos più completo, per cui ci dovremo arrangiare alla grande !
"Ho preso parte alla riunione indetta dall'Ordine Regionale del Lazio, a Roma, il 24 Giugno scorso, nella speranza di fugare i tanti dubbi che ho in merito all'applicazione dell'Ordinanza. Ahimé, ho le idee ancora più confuse:
1) di fronte alle mie perplessità sul fatto che da Novembre dovremo fare carotaggi sino a 30 m (anche se usiamo le SPT e non le prove down-hole, saremo costretti a farli), per QUALSIASI intervento (che poi qualche collega si prenda la briga di "inventarsi" i dati di Vs a suo rischio e pericolo, è un altro discorso), mi è stato risposto candidamente che potrei utilizzare dati di letteratura (!). A parte il fatto che se risolviamo la cosa così, mandiamo a benedire tutti i bei discorsi sulla necessità, da parte del geologo, di caratterizzare localmente il terreno di fondazione, sugli "effetti di amplificazione locali", etc., etc., ma poi mi dite voi quanti dati potremo mai trovare in giro ? Che io sappia l'unico modo per ricavare direttamente le Vs è la prova down-hole o la sismica a riflessione (che ci costerebbe più del down-hole). Con la sismica a rifrazione non mi risulta che si ricavino le Vs. Indirettamente possiamo utilizzare le SPT o valori di Cu, ma saremmo obbligati a fare i carotaggi e a prelevare campioni.
2) Esiste poi un problema a monte ancora più grave: perché ci ostiniamo a parlare di 5 profili geologici (per inciso fatti con i piedi !), quando invece la normativa prevede 3 soli spettri di amplificazione, accorpando terreni che stanno agli antipodi (alluvioni sciolte e argille compatte) ? Secondo me è quindi più corretto parlare di 3 profili (peggio mi sento !). Ma ci rendiamo conto con quale approssimazione sono state definite queste classi ? Un geologo che abbia un minimo di coscienza dovrebbe prendere l'Allegato 4, quello dedicato ai terreni di fondazione, e gettarlo nel cestino !
3)Il fatto di schematizzare al massimo le tipologie di sottosuolo, così come l'ignorare le possibili variazioni laterali che concorrono all'amplificazione sismica locale al pari degli effetti morfologici, ridicolizza l'aspetto geologico, in quanto la media dei valori di Vs su di una verticale (ammesso che qualcuno paghi il carotaggio a 30 m) non potrà mai tener conto degli effetti locali.
3) Ma se vogliamo essere ancora più cattivi esiste un problema ancora più grande: la definizione del benedetto profilo di terreno deve essere riportata sulla relazione delle fondazioni (leggasi "relazione geotecnica"), mentre non si parla mai né di relazione geologica né di geologo. Come dire che le nostre conclusioni non serviranno al progettista: lui vuole "solo" sapere se siamo nel profilo A, B, C, D o E, il resto sono tutte "balle geologiche".
4) E se il progettista, dopo 2 o 3 lavori, capisce che la media delle Vs se le può fare da sè, facendo fare le prove down-hole o le SPT ad una qualsiasi Impresa ? Dove sta scritto che i profili geologici debbano essere definiti da un geologo ?