Caro Joe Falchetto, lascia stare il mio penetrometro....
Scherzi a parte, vorrei chiedere ai colleghi , giovani e meno giovani, per la costruzione di un fabbricato di due piani e meglio eseguire personalmente 2-3 prove penetrometriche dinamiche leggere che siano,avendo comunque un'idea ( pur approssimata) dell'andamento del substrato fondale o non eseguire nessuna indagine, facendo riferimento alle solite "indagini geognostiche eseguite dallo scrivente in aree limitrofe"!!!.O ancora inventarsi di sana pianta l'esecuzione di sondaggi e prove di laboratorio?
La verità dei fatti è questa, almeno nella mia regione ( ma anche nelle regioni limitrofe):per la costruzione di fabbricati isolati di uno o due piani,devi sudare per farti pagare la minima parcella con qualche prova penetrometrica;sondaggi non se ne eseguono mai, tranne qualche caso particolare, ad esempio area di dubbia stabilità (cumulo di frana antico).Ma anche in questo caso, alla richiesta di effettuare sondaggi approfonditi, generalmente il committente ( imbeccato dal progettista) cambia geologo, rivolgendosi al geologo più "esperto", che per meno soldi e senza effettuare "indagini inutili", o al limite effettuando 1-2 prove penetrometriche, consegna quella "carta", che adesso il Genio Civile (rompic...) chiede per qualsiasi costruzione in c.a.. Alcuni comuni invece ( coe ad esempio il mio colune di residenza )sono ancora delle "isole felici" , non chiedendo nessuna relazione geologica, salvo incappare in qualche fregatura, come ad esempio approvare in commissione edilizia ( ancora in vita per motivi politico-clientelari) il progetto per la costruzione di un fabbricato rurale in area a rischio frana R4 ( rischio molto elevato ad inedificabilità assoluta).


Sabato D'Elia