Il grosso limite del dinamico leggero consiste nell'attrito laterale totale che aumenta i rifiuti quando il terreno è molle facendolo scambiare per compatto.

Ci si rende però benissimo conto di quando ciò stà capitando se si ha l'avvertenza di usare punte a perdere e se si ruotano con una mano, non con una chiave, le aste per verificare se sono o meno immorsate.

Al primo accenno di ammorsamento la prova va sospesa senza indugio.

C'è chi versa nel perforo un pò di bentonite , ma io non l'ho mai fatto, anche perchè credo che possa inquinare la falda, e quindi non ne conosco l'eventuale efficacia.

Se poi lo strumento viene dotato anche di un secondo motorino idraulico uguale a quello del sollevatore, ma che lavora verticale ed è munito di due bracci, è possibile trasformarlo in trivella se si applica alle aste una elica.

Si raccolgono così in terreni coerenti dei campioni, seppur rimaneggiati.

Esistono anche dei carotieri per il campionamento "indisturbato" dei terreni coerenti più molli, che vengono infissi a percussione.

In questi casi lo strumento deve essere dotato di un strattore d'adeguata potenza.

Nel perforo poi delle prove si può inserire un tubicino (uno di quelli grigi impiegati dagli elettricisti) che, una volta finestrato, svolge una "funzione" piezometrica.

Ho provato ad usare anche le aste di rivestimento.

Dato che quando s'infiggono in terreni molto molli penentra della terra fra loro e l'asta della punta quando poi si batte su quest'ultima i rifiuti aumentano senza che il terreno attraversato migliori in consistenza perchè la terra che si è inserita deve essere espulsa.

La mia opinione dopo anni d'impiego ?

Si acquisiscono con questo sistema elementi qualitativi sufficienti a formulare giudizi in casi molto semplici od in situazioni d'accessibilità proibitive.

L'importante è non pretendere da questo strumento quello che non può dare e tanto meno "vendere" i suoi risultati come molto attendibili.

Notizia storica: con questo strumento azionato manualmente, a metà degli anni 1960, cominciammo a fare le relazioni non più solo discorsive !!

Usarlo era una fatica inenarrabile sia per il sollevamento ritmico del maglio che per l'estrazione a fine prova delle aste, anche perchè le punte a perdere o quelle con vite sinistra vennero scoperte da noi geologi qualche anno dopo.

Fu così stra benendetto il primo strumento azionato idraulicamente anche se maglio ed incudine dovevano essere levati e tolti dalla sommità delle aste a mano ad ogni fine metro.

Ancor più strabenendetto fu l'estrattore manuale a sfere.

Non meno faticoso era anche lo statico i cui ancoraggi erano avvitati anche loro a mano.

Con queste fatiche da forzati della Cayenna a Modena del centinaio di geologi iscritti al primo albo professionale siamo restati in due.

Ciao a a tutti, vado a misurare dei livelli di falda nei piezometri ed a vedere cosa capita in un cantiere di micropali

( Il detto chi non lavora non mangia per noi geologi è quanto mai vero, visto l'entità della pensione EPAP che percepisco - 67 euro/mese).

Antonio