X Antonio e per chi lavora in aree limitrofe.


San Cesario sul Panaro diaframmatura sfioratore laterale cassa d'espansione. Il progetto prevedeva una certa profondità, in base a sondaggi e prove penetrometriche reperite in zona (100-200 mt non ricordo bene). In fase di esecuzione dei primi saggi le argille si riscontrano ad una profondità minore (un paio di metri da quella media prevista) rapido computo metrico e vengono fuori circa duecentocinquanta milioni (di vecchie lire) in meno. Bene mi viene dato l'incarico (dal capo uff. nonchè progettista) di programmare le indagini necessarie (sondaggi lungo la traccia). Si riesce infine a risparmiare più di duecento milioni di lire che vengono utilizzati con perizia di variante per il completamento del manufatto principale. Bene è un piccolo esempio ho immaginato quanti miliardi potevano essere risparmiati per le diaframmature standard (10 mt a prescindere dai livelli di argilla) utilizzate fino ad allora. Il problema è stato questo: le casse d'espansione in Emilia Romagna sono per la maggior parte dei casi ubicate nelle conoidi di deiezione fluviale (per una questione idraulica, cioè forte rottura di pendenza che consente la laminazione) che presentano, come è noto (ma non agli ing.) una stratigrafia verticale ed orizzontale molto discontinua (depositi lenticolari), per cui i riferimenti di sondaggi posti a 100 mt (e anche meno) non sono attendibili.
Sul Secchia ne ho altre ma, per ora, me le tengo.

Ciao e buon lavoro a tutti