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La normativa di riferimento per gli interventi in zone sismiche è: D.M. 11/3/88 e D.M. 16/01/96. In base al D.M. 11/3/88 sai come comportarti, invece, il D.M. 16/01/96 (Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche) impone al progettista di tenere conto delle azioni sismiche orizzontali. Quello che tu devi fare, i parametri che servono al progettista per i calcoli in zona sismica, è valutare "epsilon" o coefficiente di fondazione. In mancanza di dati sulla rigidità sismica del sottosuolo al di sopra del bed-rock, ricavati da prove sismiche down-hole (vedi: Rapolla A.: Indagini geosismiche per gli strumenti urbanistici generali ed esecutivi in Campania L.R. 9/83 - Geologia Tecnica n°4/96)puoi attenerti alle indicazioni fornite nel Decreto sulla valutazione di "epsilon".
Dott. Geol. Ing. Giacomo Pesce
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è pazzesco constatare che ancora l'università e ancora peggio gli studi per l'esame di stato non preparino affatto al mondo del lavoro e ci sia tanta ungenuità nel porsi tante domande...(la cantonata..la parola sismico non vuol dire che bisogna fare delle indagini di tipo sismico..anzi non se ne sono mai fatte..chiedete pute alla gente del pinerolese o nei dintorni di cumiana in piemonte...)non ce l'ho con nessuno ..ce l'ho con l'università che evidentemente oltre che a diventare sempre + costosa, evidentemente diventa sempre più inutile per quelle che sono le reali necessità...non a caso gli esami puù utili sono spesso i più facili...ma si..lasciamoli nell'ignoranza sti giovani...un consiglio, iscrivetevi a scienza della comunicazione che forse lì sono più seri
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