Cara Mariateresa, sono perfettamente d'accordo con te. Fai benissimo ad essere indignata.Dopo i sacrifici e gli anni di vita impegnati nello studio, dovrebbe poter essere naturale aspirare a fare quello per cui si è studiato. Devo quindi dar torto a Pier Paolo che dice che sei fortunata. Le motivazioni che elenca non sono, secondo me, paragonabili neanche lontanamente con il sacrificio che comporta il dover fare un altro lavoro solo per ripiego e per sopravvivenza.L'unica cosa in cui, sempre secondo me, Maria Teresa può dirsi fortunata è che con i tempi che corrono un lavoro stabile quale è quello dell'insegnante, non è proprio da buttar via. Ma questa è semplicemente una magra consolazione.Finchè il ruolo del geologo non verrà seriamente rivalutato e valutato, potremo andare avanti appoggiandoci a magre consolazioni (i più) o a scarse soddisfazioni (una buona fetta); naturalmente non tiro in ballo le minoranze che possono dirsi soddisfatte. A Maria Teresa dico che .....cosa dico?
Sarei interessata al tuo lavoro su Sarno.
Ti saluto
Serena