Aggiungo alle possibilità 2 ulteriori soluzioni:
1) Rimozione dello strato superficiale pessimo e sostituzione con misto granulare compattato (la sostituzione può avvenire in blocco o con trincee, lo spessore variabile, fino alla superficie piezometrica generalmente). Lo strato sostituito si situa nella parte del campo tensionale più critico per i cedimenti, per cui ne diminuisce l'entità. Questa è una tipica soluzione popolare presso gli ingegneri, in genere funziona bene, potrebbe non funzionare in presenza di marcate disomogeneità, in presenza di strati molto soffici o torbosi (o funzionare solo fino al primo sisma significativo).
2) Adozione di geotessili per il miglioramento della resistenza del suolo (si usano molto per la stabilità di rilevati, molto meno per fondazioni).
La platea potrebbe andare bene, ma il problema può sempre essere quello della disomogeneità (il terreno è omogeneamente soffice? la platea può inclinarsi piuttosto che cedere uniformemente?). Dalla stratigrafia non sembra possibile progettare una platea compensata, se non minimamente.
I pali (di grande diametro) rimangono una delle soluzioni più affidabili; sottoscrivo con Antonio la necessità di indagare oltre gli 8.5 m per escludere la possibilità di punzonamento.
Sui micropali non mi pronuncio, generalmente non forniscono un buon rapporto resa/costo
Mi sembra che nei capitoli sui pali, trivellati e infissi Bowles abbia una trattazione molto pratica.
Personalmente ho trovato molto utile, nella pratica geotecnica, i capitoli sui pali nel trattato di Fang (poco usato in Italia).
Nel caso di pali trivellati, non mi sembra si prospettino problemi straordinari nell'esecuzione (pareti instabili >> utilizzo fanghi bentonitici >> utilizzo camicia a perdere o casing), con occhio particolare all'edificio contiguo.
Personalmente, amplierei l'indagine con 2-3 pozzetti, e nel caso si decida per i pali, 1 o 2 sondaggi. In mancanza di fondi, il criterio decisionale conclusivo deve tendere ad evitare che tu diventi il capro espiatorio in presenza di eventuali futuri problemi.