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Originariamente inviato da angelo.goffredo:
"Per le piattaforma mi chiedevo se prendono solo ingegneri e se può interessare a questi che io ho fatto l'indirizzo geologico-paleontologico."
No, sui cantieri di perforazione petrolifera non prendono solo ingegneri e non interessa a nessuno che indirizzo tu abbia seguito, tanto quello che hai imparato all'universita' ti servira' ben a poco e verrai istruito su quello che dovrai fare (compreso come dovrai guidare l'automobile, se dovrai farlo).

Contatta su internet le principali societa' di servizi alla perforazione (Dowell, Geoservices, Schlumberger, Smith, Huges, Baroid, Byron Jackson...) e le principali societa' petrolifere (lascia perdere il gruppo ENI).

In Italia puoi sentire la Trevi, che recentemente ha preso qualcuno per pozzi d'acqua per l'africa occidentale (Guinea Bissau? Nigeria? Non sono sicuro).

Ricorda pero' che la concorrenza nel campo della perforazione e' rappresentata da tecnici dei paesi dell'est, che si accontentano di paghe basse (un geologo Romeno _bravo_ a casa sua prende 60-80$ al mese se gli va bene e se e' un "pezzo grosso") e che il principale requisito e' la buona volonta' e la voglia di sbattersi.

Se vai all'estero con un'impresa piccola informati bene che siano seri e solvibili. Se ti offrono molti soldi o non ti pagheranno o rischierai la vita ("no, a Luanda era tranquillo, avevo una Makarov sempre con me, la mia scorta era armata, non mi fermavo mai ai semafori rossi per evitare gli assalti e ogni mezz'ora telefonavo in amabasciata per sentire sei i ribelli avevano preso la centrale elettrica e sfondato il blocco all'ingresso della citta', tanto c'era un elicottero sempre pronto per evacuarmi, perche' l'aereoporto era gia' caduto...", raccontatami da un amico rientrato due mesi fa).

Ma le soddisfazioni possono essere enormi, se ci sai fare e se quel tipo di vita ti "prende".