Faccio solo alcune precisazioni.

Fare delle esperienze di questo tipo per un po' non e' la fine del mondo, anzi. Vero e' che i mud logger non sono pagati molto, ma se avete studiato geofisica applicata (sismica a riflessione) potete anche lavorare su navi sismiche (si lavora 5 settimane si, 5 no o 6 e 6) e si guadagna molto bene. I corsi di sopravvivenza con tanto di simulazione di affondamento dell'elicottero sono alla portata di tutti: io gli ho fatti e nella vita di tutti i giorni non vado neppure sulle montagne russe al luna park. Donne ce ne sono, non sono la maggioranza ma cominciano ad essercene. Qui sulla mia nave siamo in 4 geofisici: io, il mio capo spagnolo e 2 ragazze, una francese ed una russa.
Ultimamente la presenza femminile ai master inglesi sulla geologia del petrolio e' in maggioranza, sintomo che tra poco saranno davvero in tante ad entrare in questo mondo. Al solito, i paesi nordici sono piu' aperti di noi a questi cambiamenti.

Detto tutto cio', e' forse vero che questo tipo di vita richiede qualche sacrificio e forse non facilita la realizzazione di una famiglia ma sempre nell'ottica italiana. I miei colleghi norvegesi ultra 50enni con mogli e 3 figli non hanno nessun problema, e anzi qui tutti mi considerano un poco di buono perche' a 28 anni non sono ancora sposato con figli, con commenti del tipo: "...Voi italiani donnaioli, non la mettete mai la testa a posto ?".

Se viaggiare non e' un problema e se vivere un giorno in Inghilterra (fatta esperienza si puo' lavorare per una compagnia petrolifera in un ufficio) invece che in Italia non e' un problema, perche' no ??